Atletica
Marcell Jacobs: “Vorrei vincere per la terza volta consecutiva il titolo europeo nei 100 metri”
Marcell Jacobs si avvicina a uno dei passaggi chiave della sua stagione con la consapevolezza di trovarsi in una fase delicata ma strategica della carriera. Lo sprinter azzurro sarà infatti tra i protagonisti più attesi del Golden Gala in programma il 4 giugno allo stadio Olimpico di Roma, tappa della Diamond League che rappresenterà uno dei test più significativi verso i Campionati Europei di Birmingham, grande obiettivo dell’estate. Prima ancora, il campione olimpico debutterà sui 100 metri il 20 maggio a Savona, dando ufficialmente il via a un’annata che lui stesso definisce di costruzione e rilancio.
A Roma, intanto, Jacobs ha svolto una giornata di test al Centro Sportivo delle Fiamme Azzurre insieme allo staff dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del Coni e al proprio allenatore Paolo Camossi. Sul rettilineo, tra prove dai blocchi e rilevazioni su accelerazione, velocità e ritmica di corsa, il velocista ha fatto il punto sul momento che sta attraversando, senza nascondere la complessità dell’ultimo periodo.
“È un momento molto importante della mia carriera. Sono reduce da un anno non facile che però mi ha insegnato tanto“, ha spiegato Jacobs all’ANSA, sottolineando come il 2026 rappresenti “una stagione di transizione, di avvicinamento ad un biennio che sarà di grande importanza“. Un percorso da affrontare con gradualità ma anche con ambizione, come confermano i suoi obiettivi tecnici e agonistici.
“Mi sto allenando bene“, ha assicurato il campione olimpico, che guarda con particolare attenzione alla rassegna continentale: “In questa stagione mi piacerebbe vincere per la terza volta consecutiva il titolo europeo“. Un traguardo che passa inevitabilmente anche dal Golden Gala romano, dove Jacobs sarà chiamato a confrontarsi con alcuni dei nomi più forti della velocità mondiale, da Noah Lyles a Letsile Tebogo fino a Jordan Anthony. “Lavoriamo settimana dopo settimana sapendo che ci saranno varie gare importanti tra cui il Golden Gala“, ha aggiunto.
Nel ripercorrere la propria carriera, Jacobs è tornato anche sui momenti che ne hanno cambiato definitivamente la dimensione sportiva e personale. “I due ori di Tokyo sono stati l’apice che un atleta può raggiungere. Era il mio sogno da bambino“, ha raccontato il campione olimpico dei 100 metri e della 4×100, ribadendo il valore speciale dell’esperienza vissuta con la maglia azzurra: “Rappresentare l’Italia e gareggiare con il tricolore sul petto è un orgoglio incredibile che ti porta a dare sempre qualcosa in più“.
Lo sguardo si è poi allargato anche all’atmosfera olimpica vissuta recentemente in Italia: “Milano Cortina è stata un’Olimpiade fantastica per i risultati e i record, i Giochi in casa si sono sentiti molto, è stato bellissimo anche da fuori“.
Infine, Jacobs ha commentato le parole di Mattia Furlani, che nei giorni scorsi lo aveva indicato come esempio e punto di riferimento per le nuove generazioni dell’atletica italiana. Un’investitura accolta con naturalezza ma anche con senso di responsabilità: “Mi piace avere questa responsabilità. Sono una persona normale, un atleta che è partito con mille difficoltà ed è riuscito ad arrivare sul tetto del mondo“. Un messaggio che sintetizza anche il significato più profondo del suo percorso: “Il mio percorso dimostra che tutto è possibile”.