GP Italia
Marc Marquez: “Mi sono sentito bene sulla moto, adesso devo essere paziente”
Nonostante i problemi fisici non ancora risolti, Marc Marquez ha centrato l’obiettivo del venerdì del Gran Premio d’Italia 2026, settimo appuntamento del Motomondiale. Sul circuito del Mugello, lo spagnolo, considerato in condizione dai medici per correre, ha concluso le pre-qualifiche al sesto posto, con un ritardo di 202 millesimi dalla migliore prestazione firmata da Fabio Di Giannantonio (1’44.808).
Il fuoriclasse iberico ha combattuto con i dolori alla mano ed al piede ma è comunque riuscito a strappare il pass per il Q2 di domani. Ai microfoni di Marca, il campione del mondo in carica ha commentato così la sua giornata: “La giornata è andata molto bene perché non ho avuto alcun formicolio alla mano destra. Non ho avuto la sensazione che avevo dal nervo, che era l’obiettivo dell’operazione; era ciò che mi preoccupava di più oggi. Dirò anche che mi aspettavo di sentirmi meglio in moto nella prima sessione di prove libere, e mi sono sentito peggio di quanto previsto. È vero che quando un nervo, come ora, funziona meglio, ci sono nuovi dolori e fastidi, nuovi fastidi e posizioni diverse, alle quali ora devo adattarmi gradualmente. Sarà un processo in cui, soprattutto, avrò bisogno di molta pazienza. L’ho imparato senza casco; con il casco, a volte è un po’ più difficile, ma ho bisogno di pazienza, e se è come stamattina, dove mi vedo in 15ª posizione, allora 15ª, ma sapevo di dover correre dei rischi nelle prove, come ho fatto con un giro, così che almeno domani, anche se le cose vanno male e mi sveglio sentendomi male, partirò 12ª, e almeno sarai nel mezzo di la griglia e può avere una gara con un buon ritmo”.
I prossimi obiettivi fisici: “L’obiettivo d’ora in poi è ricostruire il mio braccio. Dal gomito alla spalla, ho subito sette interventi chirurgici; è stato aperto sette volte. Va trattato con estrema cura. In questo momento, la cosa più importante è che mi senta bene a livello neurologico. È stato fastidioso, soprattutto per il formicolio e perché i muscoli che avrei dovuto attivare non funzionavano correttamente. Ora è questione di pazienza e di capire quali siano i veri limiti muscolari di questo braccio, perché non lo sappiamo. Se chiedete a qualsiasi medico o a chiunque abbia subito danni ai nervi, non sapranno darvi una tempistica precisa per una completa guarigione. Non è come un osso, che impiega un certo numero di giorni per guarire completamente. Devo vedere come va, ma soprattutto devo essere cauto, una cosa che continuo a ricordarmi, perché quando sei in pista è difficile pensare costantemente a cosa puoi e non puoi fare”.
Perché ho deciso di venire al Mugello: “Quando ho deciso di venire, è stato perché clinicamente non c’erano controindicazioni e perché mi sentivo in grado di guidare una moto, non al massimo livello, ma a volte, anche se il tuo 100% è il 60 o il 70%, si tratta di raggiungere quel 70%. Provare a fare giri è il modo in cui si torna davvero in forma. Ovviamente, il mio corpo sta mostrando segni di compensazione con la mano sinistra, perché ho più fastidio del solito a sinistra, ma anche questo fa parte del guidare una moto, dell’essere qui, del fare giri e del non perdere il ritmo. Quando salti tre o quattro gare, perdi il passo gara, e poi è molto più difficile”.