Internazionali d'Italia

Luciano Darderi: “Mi sento più maturo in campo, contro Zverev spingerò per vincere”

Giandomenico Tiseo

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Luciano Darderi / IPA Sport

Luciano Darderi scopre di poter vincere anche le partite sporche, quelle che fino a qualche mese fa gli sarebbero probabilmente scivolate via. Il successo in rimonta a Roma contro Tommy Paul, valso il primo ottavo di finale in carriera in un Masters 1000, racconta soprattutto la crescita di un giocatore che oggi sa restare dentro al match anche quando il tennis non gira dalla sua parte.

In conferenza stampa, l’italoargentino ha individuato con lucidità il momento della svolta. Sotto 3-1 nel secondo set, con Paul ancora padrone degli scambi, Darderi non ha smesso di crederci nonostante diverse occasioni mancate in risposta: “Ho lottato fino alla fine, ho avuto tante palle break e anche un po’ di sfortuna». Per l’italo-argentino, infatti, il punteggio finale non fotografa davvero l’equilibrio del match: «È stata una partita che non era da 6-3, 6-2 così netta. Sono stato lì nei momenti importanti“, le sue parole in zona mista.

Il controbreak ottenuto sul 3-3 del secondo set ha cambiato completamente l’inerzia dell’incontro: “Quando ho rifatto il break mi sono caricato ancora di più e ho preso fiducia“. Da quel momento Darderi ha iniziato a leggere meglio il servizio di Paul, prendendo progressivamente il controllo tattico della sfida. “Quando ho capito che stava facendo anche serve and volley dal lato del rovescio, su qualche palla sono entrato bene. Lui ha iniziato ad avere un po’ di paura perché sapeva che potevo avvicinarmi“.

Determinante anche il contributo del Centrale, soprattutto nei momenti più delicati del secondo set. All’inizio la tensione aveva bloccato il suo tennis: “Nei primi game ero molto teso e non riuscivo a esprimere il mio miglior gioco. Tommy stava giocando fantastico“. Poi, però, il pubblico ha avuto un peso importante nella rimonta: “Mi hanno aiutato tanto nei momenti importanti, soprattutto quando ho fatto break. Si sono fatti sentire parecchio“.

Più del risultato, però, colpisce la consapevolezza con cui Darderi analizza il proprio percorso di crescita. Guardando al passato, ammette senza esitazioni che una partita del genere, due anni fa, non l’avrebbe mai vinta: “Sono più maturo in campo. Una partita come quella di oggi due anni fa non la vincevo mai“. Una crescita che attribuisce sia all’esperienza accumulata nel circuito ATP sia al lavoro fisico svolto negli ultimi mesi: “Fisicamente sto molto meglio rispetto a due anni fa e ho tante partite in più a livello ATP“.

Adesso lo aspetta Alexander Zverev, avversario affrontato proprio a Roma nel 2024. Darderi sa bene il livello del tedesco, ma sente di essere un giocatore diverso rispetto a quel precedente: “Sarà un’altra partita, dopo due anni di esperienza in più per me“. Poi il riconoscimento al valore dell’avversario: “Zverev è un grande giocatore. In questo momento, sulla terra, è uno dei più difficili da battere“. Nessun timore reverenziale, però, nelle parole dell’azzurro: “Mi aspetto una partita buona e lottata. Darò il mio massimo per cercare di vincere“.

Infine, un rapido chiarimento sulle condizioni fisiche dopo il fastidio accusato alla schiena durante il match: “Sto bene, è stata soltanto una contrattura momentanea“.

Dichiarazioni da Luciano De Gregorio (OA Sport)

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