Ciclismo

L’orgoglio di Giulio Pellizzari. Reazione rabbiosa a Pila e podio di nuovo nel mirino

Gianluca Bruno

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Giulio Pellizzari - Lapresse

Ha chiuso al quinto posto in vetta a Pila, ma il voto in pagella oggi per Giulio Pellizzari è altissimo. L’azzurro della Red Bull – BORA – hansgrohe ha messo in scena una prova di classe e coraggio che può essere fondamentale per il prosieguo di questo Giro d’Italia e anche della carriera.

Lo scalatore tricolore non è nella migliore condizione ed è risaputo. Nei giorni scorsi ha sofferto di malanni intestinali e non sembra ancora aver recuperato al 100%. Nell’approccio all’ultima ascesa si trovava nell’ultima posizione del Gruppo Maglia Rosa e sembrava pronto a perdere contatto, salutando le chance di giocarsi qualcosa di importante in classifica generale. Lì però è arrivato il cambio di scenario.

Una reazione rabbiosa per Pellizzari che è andato a recuperare posizioni su posizioni: si sono staccati O’Connor, Gee ed Eulalio e lui è risalito, fino allo scatto di Jonas Vingegaard. La risposta del marchigiano non è stata di prepotenza, ma di costanza, al contrario di quello che abbiamo visto sul Blockhaus: è salito del suo passo ed ha portato i suoi frutti.

Se il danese è ingiocabile per tutti, con Felix Gall che appare il primo degli umani, Pellizzari ha dimostrato di poter agguantare il compagno di squadra Jai Hindley e Davide Piganzoli, che gli sono arrivati di poco avanti, staccando invece un rivale importante come Thymen Arensman. Il podio è alla portata, se dovesse crescere ancora la condizione nei prossimi giorni si potrà tornare a sognare in grande.

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