Tennis
Lorenzo Musetti: “Sinner è l’unico favorito. Voglio pensare un match alla volta”
Si è aperto nel migliore dei modi il percorso di Lorenzo Musetti agli Internazionali d’Italia 2026. Il numero otto del seeding ha regolato nella serata di ieri il francese Giovanni Mpetshi Perricard con un doppio 6-4 maturato in un’ora e mezza di gioco. Un inizio convincente da parte del toscano, abile a strappare più volte il servizio al grande colpitore transalpino assicurandosi un successo agile e veloce.
Il numero due italiano approda così ai sedicesimi di finale del torneo romano nei quali affronterà l’argentino Francisco Cerundolo, giocatore molto pericoloso sulla terra rossa. Intanto però Musetti si può godere il primo successo nel Masters 1000 italiano, in attesa di ritrovare la forma migliore. In zona mista, il semifinalista del 2025 ha così commentato la sua prestazione ai microfoni di OA Sport: “Sicuramente è stata una prestazione solida perché un avversario come lui è sempre insidioso, specialmente al servizio. Nel secondo set ho preso un brutto break dopo averlo breakkato, poi soono stato bravo a giocare i due game successivi ed a chiudere con autorità”.
Sulla fasciatura alla coscia: “La fasciatura è solo preventiva. Ho avuto un po’ di fastidio negli ultimi giorni ma niente di che. Mi è piaciuto molto giocare la sera in queste condizioni che mi hanno favorito a rompere un po’ il suo gioco”. Sui miglioramenti fatti: “Sto cercando di viverla con più serenità anche se non è semplice. Quando hai tante certezze ed un infortunio di mezzo non è mai facile ripartire ed ottenere subito risultati. Per me ci vorrà un po’ di tempo. Sono contento di aver gestito bene i problemi in campo”.
Ti senti uno dei favoriti per la finale: “Il favorito in questo momento è solo Jannik Sinner. I risultati si alternano, dipende tanto dalla settimana. Zverev è partito forte, per Djokovic era la prima partita dopo l’infortunio. Voglio pensare un match alla volta. Cerundolo è un ottimo giocatore sulla terra ed ha dimostrato di saper giocare bene. Non ho pretese sul campo su cui giocare”.
Il ritorno dall’infortunio: “Forse il discorso è più mentale di convinzione e della gestione dei momenti che si possono creare solo in partita. Con poche partite alle spalle è difficile allenare quei momenti. All’inizio dell’anno ho giocato pochi match. Questo è lo svantaggio che ho al momento”.