Atletica

L’Italia si qualifica ai Mondiali 2027 con tre staffette: Dosso sugli scudi, guizzi delle 4×400. Fatica la 4×100 di Ali

Stefano Villa

Pubblicato

il

Italia 4x100 donne / Grana/FIDAL

A Gaborone (Botswana) è andata in scena la prima giornata delle World Relays, i ribattezzati Mondiali di staffette: sabato riservate alle batterie di 4×100 e 4×100 (uomini, donne, mista), otto squadre si sono qualificate alle finali di domani e hanno staccato il biglietto per i Mondiali 2027, mentre altri quattro pass per la rassegna iridata del prossimo anno verranno messi in palio attraverso il secondo turno di qualificazione previsto domenica 3 maggio.

L’Italia ha meritato tre tagliandi diretti per Pechino, mentre gli altri due quartetti presenti in terra africana (la 4×400 maschile non ha meritato l’ammissione) si giocheranno un’altra chance tra ventiquattro ore (in caso di fallimento, bisognerà ricorrere al ranking dei tempi che nel 2027 elargirà gli ultimi quattro posti per l’evento più importante della prossima annata agonistica).

La 4×100 femminile ha chiuso al secondo posto nella seconda batteria con il tempo di 42.94 alle spalle della Cina (42.62), anche se in realtà il traguardo era stato tagliato in terza posizione dietro alla poi squalificata Gran Bretagna. La giovane Alice Pagliarini si è resa protagonista di un bel lancio, Gloria Hooper ha sciorinato la sua esperienza sul rettilineo lungo, la promettente Margherita Castellani ha pennellato una buona curva ma poi il cambio con Zaynab Dosso si è rivelato lungo. La Campionessa del Mondo dei 60 metri indoor è ripartita da ferma e non ha potuto sfoderare tutta la propria velocità, altrimenti staremmo parlando di un successo con anche un possibile record nazionale. Le altre qualificate alla finale e ai Mondiali: Spagna (42.26) e Canada (42.39) dalla prima batteria, Giamaianca (41.96) e Germania (42.44) dalla terza, ripescate Polonia (43.09) e Portogallo (43.11).

Prova decisamente coriacea della 4×400 mista: Lorenzo Benati interpreta al meglio il primo giro, Anna Polinari rimane guardinga nel gruppo durante la seconda tornata, Vladimir Aceti sciorina il proprio agonismo e poi Eloisa Coiro sbuca fuori negli ultimi 150 metri, chiudendo al terzo posto in 3:10.60 alle spalle della Gran Bretagna (3:09.69) e del Kenya (3:09.87, record africano), meritandosi così il tempo di ripescaggio, utile per la finale e il pass per i Mondiali 2027. Le altre qualificate alla finale e ai Mondiali: USA (3:09.82) e Spagna (3:09.89) dalla prima serie, Giamaica (3:11.68) e Polonia (3:13.00) dalla seconda, ripescata l’Australia (3:10.57).

La 4×400 femminile ribadisce la propria acclarata solidità: ottimo avvio di Rebecca Borga, bel secondo giro di Virginia Troiani, sgasata di Alessandra Bonora e superba chiusura di Alice Mangione. Le azzurre tagliano il traguardo in seconda posizione con il tempo di 3:24.46 alle spalle del Canada (3:23.52) e possono meritatamente fare festa. Le altre qualificate alla finale e ai Mondiali: Gran Bretagna (3:21.28) e Norvegia (3:22.78) dalla terza batteria, Spagna (3:24.44) e Cechia (3:25.42) dalla prima serie, ripescate Paesi Bassi (3:24.74) e Germania (3:25.76).

Non ci si poteva aspettare molto dalla 4×100 maschile, che infatti non va oltre il quinto posto e rimane aggrappata alla speranza del secondo turno di qualificazione: lancio poco brillante di Samuele Ceccarelli, discreto rettilineo di Filippo Randazzo, Fausto Desalu fa il massimo in curva, chiusura del rientrante Chituru Ali e crono di 38.74 alle spalle di USA (37.77), Botswana (37.96), Paesi Bassi (38.00) e Giappone (38.01). Si sente l’assenza di pilastri come Marcell Jacobs, Lorenzo Patta e Filippo Tortu. Le altre qualificate alla finale e ai Mondiali: Canada (37.56) e Germania (37.67) dalla seconda batteria, Sudafrica (37.68) e Gran Bretagna (38.01) dalla terza, ripescate Australia 837.87) e Paesi Bassi (38.00).

Rimandata anche la 4×100 mista: quinto posto per Junior Tardioli, Elisa Valensin, Andrea Bernardi e Irene Siragusa in 40.96 alle spalle del Canada (40.07), Germania (40.15), Paesi Bassi (40.20) e Nigeria (40.24). Le altre qualificate alla finale e ai Mondiali: Giamaica con il record del mondo (39.99) e Gran Bretagna (40.72) dalla terza batteria, USA (40.26) e Spagna (40.51) dalla seconda, ripescate Paesi Bassi e Nigeria.

L’Italia era assente con la 4×400 maschile perché non si è meritata l’ammissione alle World Relays, dunque bisognerà ricorrere al ranking dei tempi del prossimo anno per andare ai Mondiali 2027. Intanto hanno festeggiato: Australia (2:57.30), Botswana (2:57.52), Sudafrica (2:58.04), Paesi Bassi (2:58.22), Portogallo (2:59.01), Zimbabwe (2:59.01), Qatar (2:59.83) e Belgio (2:59.83).

Exit mobile version