Atletica
L’Italia è (per ora) fuori dai Mondiali con la 4×100 maschile! Da Campioni Olimpici all’Inferno, quanto manca Jacobs…
Dall’apoteosi totale alle Olimpiadi di Tokyo 2020 al rischio di non correre ai Mondiali 2027 di atletica: sono passati meno di cinque anni dal memorabile trionfo nella capitale giapponese e, per il momento, l’Italia è fuori dalla prossima rassegna iridata con la 4×100 maschile. I primi dodici pass sono stati messi in palio alle World Relays, ma il weekend sulla pista di Gaborone (Botswana) è stato avaro di soddisfazione: prova sottotono nella batterie di ieri, riscontro non sufficiente nel round di ripescaggio.
Il quartetto tricolore doveva chiudere nelle prime due posizioni della propria serie per meritarsi la qualificazione ai Mondiali, ma ci si è dovuti accontentare della quarta piazza con il crono di 38.47 e addio sogni di gloria. Esultano la Cina (37.85) e il Ghana (38.09), rimangono fuori il quotatissimo Kenya di Ferdinand Omanyala (38.27) e appunto gli azzurri, che ora dovranno affidarsi all’ultima àncora per meritarsi il diritto di gareggiare a Pechino nella manifestazione più importante della prossima stagione.
Bisognerà infatti ricorrere al ranking dei tempi che si aprirà nel 2027: attraverso quella graduatoria, che prenderà in considerazione i migliori riscontri cronometrici, verranno assegnati gli ultimi quattro posti per i Mondiali. Strada in salita, ma purtroppo lo si temeva: senza un maestro totale come Marcell Jacobs (il Messia dell’atletica italiana tornerà in gara al Meeting di Savona ed è data in ottima crescita), senza un riferimento come Lorenzo Patta (sempre magistrale quando ha potuto mettersi in mostra), senza un faro come Filippo Tortu (in ripresa da un infortunio) era difficile raggiungere l’obiettivo in occasione di questa trasferta africana.
Il lancio del debuttante Eduardo Longobardi (previsto a Samuele Ceccarelli rispetto a ieri) è stato discreto, cambio un po’ schiacciato con Filippo Randazzo, che comunque ha avuto modo di distinguersi sul rettilineo. Passaggio di testimone con impeccabile con Fausto Desalu (unico baluardo in gara del quartetto che trionfò ai Giochi 2020) che comunque ha tenuto botta in curva e l’Italia sembrava poter essere ancora in corso. L’atteso Chituru Ali ha però incespicato al momento di alzarsi e l’avvio della sua frazione è stato tentennante, poi il vice campione d’Europa dei 100 metri non è riuscito a decollare e gli azzurri non sono andati oltre la quarta piazza.
E il prossimo anno non sarà facile. Sono rimaste fuori altre realtà di un certo calibro come Nigeria, Francia, Giappone, Kenya, Polonia, Brasile, con cui bisognerà battagliare per rientrare tra le migliori quattro: occorrerà organizzare un meeting dedicato alle staffette oppure farsi invitare a qualche riunione internazionale per inseguire il tempo nel 2027 e meritarsi i Mondiali, tappa tra l’altro determinante verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Dalla immagini dorate a cinque cerchi a un Purgatorio dolorosissimo, sperando che non si trasformi in un Inferno…