Formula 1
Lewis Hamilton amaro dopo il GP di Miami: “Ero nella terra di nessuno. Dispiace per la squadra…”
Lewis Hamilton ha poca voglia di sorridere al termine del Gran Premio di Miami, quarto appuntamento del Mondiale di Formula Uno 2026. Sul tracciato della città della Florida, ricavato attorno all’Hard Rock Stadium, il pilota sette volte campione del mondo ha vissuto una gara decisamente complicata. Il contatto al via con Franco Colapinto ha tolto parecchi punti di carico aerodinamico e, non ultimo, ha dovuto anche far fronte alle temperature del suo motore.
La gara ha visto il successo di Andrea Kimi Antonelli che ha chiuso con 3.2 secondi su Lando Norris, mentre chiude il podio proprio Oscar Piastri a 27.0. Quarta posizione per George Russell a 43.0, quinta per Max Verstappen a 43.9, sesta per Charles Leclerc a 44.2. Settimo Lewis Hamilton a 53.7, ottavo Franco Colapinto a 1:01, quindi none e decime le Williams di Carlos Sainz e Alexander Albon.
Al termine della gara odierna il pilota del team di Maranello ha raccontato le sue sensazioni ai microfoni di Sky Sports UK: “Ovviamente si è concluso un weekend proco brillante per noi. Settimo nella Sprint Race, settimo anche oggi nella gara lunga. Sempre nella terra di nessuno, in entrambe le occasioni. Oggi poi i danni di inizio gara non hanno certo aiutato la situazione”.
Il “Re nero” prosegue con parecchia amarezza: “Davvero un grosso peccato perché la squadra ha lavorato duramente in queste settimane. Tornare a casa con pochi punti fa male. Dobbiamo guardare avanti e continuare a testa bassa”.