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Leapmotor in Italia: il brand emergente nell’auto elettrica

Francesco Militello

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Da poco più di un anno, alcune insegne nuove hanno iniziato a comparire nelle concessionarie italiane. Tra queste c’è Leapmotor, costruttore cinese fondato nel 2015 e arrivato in Europa attraverso la joint venture Leapmotor International, partecipata da Stellantis. È uno degli ingressi che hanno cambiato in fretta il volto del listino delle elettriche entry level e mid-size.

Cos’è Leapmotor e perché Stellantis è in gioco

Leapmotor produce auto in Cina e ha una gamma che include la T03, citycar elettrica di segmento A, e la C10, SUV di segmento C. Nel 2023 Stellantis ha annunciato l’investimento e la creazione della joint venture per la distribuzione e l’esportazione fuori dalla Cina. Per il cliente europeo, e quindi anche per quello italiano, questo significa che i veicoli arrivano attraverso una rete di concessionari e officine già strutturata.

L’aspetto più rilevante è quindi quello dell’assistenza: ricambi, manutenzione e gestione delle garanzie passano attraverso la rete del gruppo, riducendo una delle obiezioni più frequenti rivolte in passato ai brand cinesi.

Il nodo del valore residuo

Per i marchi emergenti il principale punto di domanda resta il valore residuo. Quanto varrà sul mercato dell’usato, tra tre o quattro anni, una T03 o una C10? È difficile dirlo con precisione: dipende dalla quota di mercato che riusciranno a costruirsi, dall’arrivo di nuove versioni più aggiornate, dalle condizioni di vendita applicate dal costruttore. Le associazioni di settore come ANIASA e UNRAE seguono da vicino l’andamento dei brand cinesi sul mercato italiano e pubblicano periodicamente dati e analisi.

Per chi acquista, l’incertezza sul valore residuo è un fattore di rischio diretto. Per chi sceglie il noleggio a lungo termine, invece, questo rischio resta in capo al fornitore del servizio: il cliente paga il canone mensile per l’uso del veicolo e, al termine del contratto, lo riconsegna senza dover gestire la rivendita.

Cosa includere nel confronto, oltre al canone

Sulle BEV cinesi, e in particolare sui modelli di Leapmotor, il confronto tra acquisto e noleggio richiede di guardare ad alcune voci specifiche:

  • copertura della garanzia e durata, con attenzione a quella sulla batteria (in genere otto anni o un determinato chilometraggio);
  • presenza nella rete italiana di officine autorizzate per la manutenzione;
  • aggiornamenti software previsti, soprattutto sui sistemi di assistenza alla guida;
  • eventuale inclusione, nel canone NLT, della copertura kasko, considerato il costo non sempre basso dei premi assicurativi sulle BEV nuove;
  • chilometraggio annuo realistico e costo del chilometro eccedente.

Secondo Noleggio Semplice, nella valutazione di una formula di noleggio a lungo termine non andrebbe considerato solo il canone mensile, ma anche l’insieme dei servizi inclusi, la durata, il chilometraggio e le condizioni di gestione del veicolo.

Privati, professionisti e aziende: usi diversi

Sul piano operativo, le elettriche cinesi non vengono valutate solo per ragioni di prezzo. La C10 è stata adottata in alcune flotte aziendali di taglia media per il rapporto tra dotazione e canone, mentre la T03 viene valutata come secondo veicolo o per un uso prevalentemente urbano. Per chi ha Partita IVA restano validi i criteri di deducibilità del canone definiti dalle norme fiscali, indipendentemente dalla provenienza del marchio.

Un mercato in trasformazione

L’arrivo dei brand cinesi è uno dei fattori di pressione più rilevanti sui costruttori europei e sta contribuendo a riposizionare i listini delle elettriche. Per l’automobilista questa fase si traduce in una maggiore varietà di proposte, ma anche in una maggiore difficoltà nel confronto: marchi nuovi, tecnologie in rapida evoluzione, formule di acquisto e noleggio diverse. Tutti elementi che rendono utile, prima di firmare un contratto, mettere a confronto non solo il canone mensile ma il complesso dei servizi inclusi.

Leapmotor, in questo quadro, è uno dei nomi da osservare. Non perché rappresenti automaticamente la scelta più adatta a ogni profilo, ma perché è un caso concreto di come la concorrenza cinese stia entrando nel mercato europeo attraverso un partner locale, modificando le dinamiche di prezzo, di assistenza e di gestione dell’usato.

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