Formula 1

La sportività di Antonelli che ricorda Sinner. Il team-radio: “Non volevo vincere così”

Alessandro Passanti

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Andrea Kimi Antonelli / LaPresse

Andrea Kimi Antonelli cala il poker al termine del Gran Premio del Canada, quinto appuntamento del Mondiale di F1 2026! Sullo splendido scenario del tracciato di Montreal, intitolato a Gilles Villeneuve, il giovane talento bolognese ha scritto una nuova pagina di storia della massima categoria del motorsport. Quattro successi consecutivi e prima vera e propria fuga in classifica generale. Grazie anche al ritiro di George Russell, infatti, ora il margine di vantaggio cresce a 43 lunghezze. Non una cifra di poco conto.

Il pilota del team Mercedes anche oggi ha fatto capire di che pasta sia fatto. Ha messo il cuore in ogni momento, rischiando anche in qualche occasione (un dritto al tornantino e quasi-contatto proprio con il compagno di squadra prima della chicane finale) ma mettendo sempre sotto pressione George Russell. Non l’ha mollato mai. Sempre entro il secondo di distacco (molto spesso anche a meno di mezzo secondo) martellando giro dopo giro. Il ko tecnico che ha fermato il rivale, ovviamente, ha spianato la strada al nostro portacolori che, da quel momento in poi, ha condotto la gara senza il minimo patema.

Inutile girarci attorno, stiamo assistendo a qualcosa di sensazionale. Un talento purissimo che non solo sta sbocciando ma sta iniziando a dettare legge. Una sua vittoria non fa ormai nemmeno più notizia. La quarta di fila. Come se non bastasse sta facendo vedere a tutti come, nonostante un volto da diciannovenne che tutto sembra tranne che uno “spaccone”, non difetta minimamente di carattere. Un’altra cosa nella quale si sta segnalando? Lo stile.

Nel team radio con il muretto box dopo aver tagliato il traguardo infatti, oltre all’ovvia felicità per il poker di vittorie, ha voluto anche sottolineare il dispiacere per il ritiro del vicino di box aggiungendo che: “… non è stato certo il modo in cui volevo vincere. Dovevamo vivere un bel duello con George”. La classe non è acqua, c’è poco da dire, come il suo amico Jannik Sinner. Come le qualità che sta facendo vedere a tutto il mondo Andrea Kimi Antonelli. Al suo secondo anno in Mercedes, grazie anche ad una W17 stellare, ovviamente, sta scrivendo pagine di storia della F1. Shanghai, Suzuka, Miami e Montreal. Ora il mirino è puntato su Monte Carlo. Un successo anche nel Principato lo eleggerebbe a “Principe” della Formula Uno. Per il titolo mondiale, poi, ci sarà tempo…

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