Pallanuoto
La SIS Roma ospita il Matarò: alle capitoline serve un’impresa per conquistare la Final Four
I quattro gol al passivo accumulati al termine della partita di andata dello scorso marzo ed il valore di un’avversaria che ha ottenuto sette vittorie in altrettante uscite lascerebbero pensare ad una sfida chiusa in partenza. Nessuna partita è però mai stata vinta prima di essere giocata. Nell’incontro di ritorno dei quarti di finale di Champions League la SIS Roma ospita al Polo Natatorio di Ostia, fischio di inizio previsto domani alle 20:00, il Matarò.
Per alimentare le proprie possibilità di successo le capitoline non potranno prescindere da una partita esemplare sui due versanti della vasca: ogni errore potrebbe essere pagato a caro prezzo. Capitan Cocchiere e compagne, per accedere alla Final Four, devono vincere con cinque gol di scarto o con quattro per giocarsi poi il tutto per tutto nella serie dei tiri di rigore.
La formazione spagnola è certamente cliente molto difficile, squadra che rappresenta il giusto mix tra talento, esuberanza, gioventù ed esperienza. Il portiere Terre è il baluardo che blinda la difesa e garantisce sicurezza alla squadra, l’americana Roemer rappresenta la principale opzione offensiva, giocatrice in grado di segnare gol a grappoli in un mix letale tra potenza e tecnica, mentre l’australiana Tilly Kearns regala profondità al gioco e conquista espulsioni nel cuore dell’area avversaria elemento in grado di coltivare al meglio qualità e quantità e la grande ex di giornata Silvia Avegno.
L’aspetto mentale rivestirà un ruolo fondamentale nella prova delle giallorosse. Fondamentale entrare in acqua con l’intensità delle grandi occasioni, animate dalla consapevolezza di dover giocare con grande lucidità una partita nella quale bisognerà costruire la rimonta con gradualità e senza farsi prendere dalla voglia di strafare per rientrare subito in corsa.
Determinante dal punto di vista del gioco optare sempre per la miglior soluzione in fase conclusiva e cercare di concretizzare con il necessario cinismo la mole di gioco che la squadra riesce a produrre perché ogni palla avrà un peso specifico elevato nel corso della contesa.