Roland Garros

La sincerità di Clement Tabur: “Sinner era l’unico contro cui non volevo giocare, mi sento male…”

Giandomenico Tiseo

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Clement Tabur / IPA Sport

L’esordio al Roland Garros 2026 di Clement Tabur ha già i contorni di una storia fuori dall’ordinario. Il francese, numero 171 del ranking mondiale e invitato nel tabellone principale grazie a una wild card liberatasi all’ultimo momento, si ritroverà questa sera sul Philippe-Chatrier davanti al pubblico di casa contro il giocatore più dominante del circuito: Jannik Sinner. Un debutto che, almeno sulla carta, appare proibitivo, ma che Tabur sta cercando di vivere come un’opportunità irripetibile più che come una condanna annunciata.

Nell’intervista concessa a L’Équipe, il ventiseienne di Angers ha raccontato le emozioni contrastanti provate al momento del sorteggio. “Quando ho visto il sorteggio ho provato una sensazione strana“, ha spiegato, ammettendo senza giri di parole il peso dell’accoppiamento: “Inizialmente mi sono sentito profondamente deluso: era l’unico avversario che non volevo incontrare e invece mi è capitato proprio lui“.

Una reazione istintiva, quasi inevitabile davanti alla prospettiva di affrontare il numero uno del mondo nella sessione serale del centrale parigino. Poi, però, la percezione è cambiata: “Parlando con il mio team, mi sono reso conto dell’importanza dell’evento e ho realizzato che sarà una cosa pazzesca. Il mio unico augurio è di non avere rimpianti“.

In fondo, per Tabur, essere nel main draw rappresenta già un traguardo inatteso. Per giorni aveva vissuto sospeso nell’attesa di un forfait che potesse spalancargli le porte del torneo. Sapeva che un eventuale ritiro avrebbe consentito a Stan Wawrinka di entrare direttamente in tabellone, liberando così una wild card destinata proprio a lui.

Un’attesa diventata quasi ossessiva: “Ho cominciato a scorrere la lista per vedere chi avrebbe potuto non giocare. Quasi ogni ora controllavo l’elenco per vedere se qualcuno si ritirava, sprecando un sacco di energie“. Alla fine la rinuncia è arrivata davvero e si rimane in casa Italia, ovvero quella Lorenzo Musetti, e con essa anche l’esplosione di gioia del francese: “Ero incredibilmente felice“.

Adesso, però, il livello dell’ostacolo cambia completamente. Tabur ha osservato Sinner soltanto da vicino in poche occasioni, ma abbastanza da restarne impressionato. “L’ho visto giocare solo due volte di persona, in allenamento a Melbourne, ed è impressionante: colpisce la palla con una forza incredibile e fa solo colpi vincenti“.

Quando lo guardo giocare, mi sento male; mi sembra che per lui sia troppo facile“, ha aggiunto. Eppure, dietro l’inevitabile timore, emerge anche la curiosità professionale di misurarsi con il vertice assoluto del tennis mondiale: “Chissà se avrò la stessa sensazione quando lo affronterò. Sarà interessante capire quali sono i miei punti deboli e dove devo migliorare di più“.

Per un giocatore cresciuto sognando il Roland Garros, entrare sul Centrale in prima serata ha quasi il sapore dell’incredulità. “Ho sempre guardato questo campo con la meraviglia di un bambino: non avrei mai nemmeno sognato di giocare una partita in prima serata“. E ancora: “Da francese sarà incredibile: spero di non sprecare questa occasione pazzesca“.

Le emozioni, inevitabilmente, si fanno sentire già alla vigilia. “Solo a parlarne mi sudano un po’ le mani“, ha confessato Tabur, che però sembra aver individuato con lucidità l’unico approccio possibile davanti a una sfida di questo tipo: “Devo semplicemente godermi il momento e non mettermi troppa pressione addosso“.

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