Ciclismo
La perla più bella per Davide Ballerini. Un corridore di valore che vanta una Classica di prestigio al Nord
Sagacia, scaltrezza, eccellenti dote tecniche, destrezza in bicicletta, lucidità encomiabile nelle fasi critiche, capacità nell’essere nelle posizioni di vertice, bravura nello sfruttare la grande occasione avuta a disposizione. Il racconto della vittoria di Davide Ballerini nella sesta tappa del Giro d’Italia, il successo atteso per una vita intera e che corona una carriera, l’affermazione desiderata fin da bambini. Non è retorica: qualsiasi ragazzino montato in sella è cresciuto ammirando i campioni in televisione e sperando di emularli.
La Corsa Rosa è scolpita nel cuore di ogni ciclista italiano, ha un posto speciale nei pensieri più romantici e ancestrali, è il palcoscenico delle magie, è il teatro in cui spera di ricevere l’applauso più scrosciante. Davide Ballerini ricorderà per sempre giovedì 14 maggio e l’arrivo a braccia alzate nella sempre scenografica e iconica Piazza del Plebiscito a Napoli: in uno dei luoghi più suggestivi del Bel Paese, nel cuore di una delle cartoline più amate all’estero, il lombardo ha dipinto il quadro più bello da professionista.
Il 31enne canturino (uno dei grandi centri del mobile di altissima fattura e del sempre amato pizzo) stava lavorando per la volata di Matteo Malucelli, ma una curva a U su un pavé appena bagnato nella parte conclusiva della frazione ha generato una caduta che ha tolto di mezzo tutti i velocisti. L’alfiere della XDS Astana si è trovato al comando seguito da Jasper Stuyven, ha lanciato lo sprint con il rivale alle spalle, è riuscito a tenersi alle spalle il velocissimo belga e ha piazzato la memorabile stoccata, valsa la dodicesima vittoria tra i grandi.
Il suo palmares non è di poco conto: la prestigiosa Omloop Het Nieuwsblad nel 2021 (storica classica in Belgio), il Trofeo Matteotti e il Memorial Pantani nel 2018, la Coppa Bernocchi nel 2022, una tappa al Giro di Polonia 2020, la prova degli European Games (evento multisportivo) nel 2019.
Davide Ballerini ha dovuto fare i conti con un infortunio nel 2023, poi lo scorso anno si fece male a un polso alla Parigi Roubaix ed è riuscito a tornare in auge, trionfando nella settima tappa del Giro di Turchia lo scorso 2 maggio dopo quattro anni senza gioie, preludio alla vittoria della consacrazione. Un passista veloce, ottimo uomo squadra, solido, talentuoso, che meritava assolutamente questo premio e che potrebbe fare da trampolino di lancio per altre soddisfazioni.