Internazionali d'Italia
La favola di Noemi Basiletti! Da n.427 del mondo si qualifica al tabellone principale del WTA di Roma!
La wild card azzurra Noemi Basiletti centra l’accesso al main draw del WTA 1000 di Roma: la numero 427 della classifica mondiale nel secondo turno delle qualificazioni piega dopo due ore e quaranta minuti l’ucraina Daria Snigur, numero 18 del seeding cadetto e numero 95 del mondo, battuta con lo score di 6-3 7-6 (8) 6-4. Basiletti conoscerà il nome della propria avversaria quando saranno terminati tutti gli incontri del tabellone cadetto.
Nel primo set l’azzurra cede la battuta nel terzo game, finisce sotto 1-3 e deve poi annullare la palla dell’1-4, ma risale dal 30-40 ed a seguire centra il controbreak a zero per il 3-3. La rincorsa di Basiletti non si ferma ed arriva un altro break nell’ottavo gioco, questa volta a trenta, che spedisce l’azzurra a servire per il set sul 5-3. L’italiana va sul 40-15, non sfrutta due set point, ma non si disunisce ed alla terza occasione trova il 6-3.
Nella seconda frazione l’ucraina infila 11 punti consecutivi e vola sul 3-0. Basiletti è in difficoltà, deve annullare due palle per l’1-5, ma si salva e poi accorcia fino al 3-4. Nuovo break dell’ucraina, che si porta sul 5-3, ma Basiletti firma un altro controbreak nel nono game e nel decimo annulla un set point prima di trovare il 5-5. Si va al tiebreak: l’azzurra non sfrutta due match point sul 6-4 ed un terzo sull’8-7, e viene punita da Snigur, che vince per 10-8.
Nella partita decisiva si assiste ad uno scambio di break tra terzo e quarto game, poi Basiletti nel sesto gioco manca quattro palle break. L’azzurra, però, riesce a strappare la battuta all’avversaria a trenta nell’ottavo game e va a servire per il match sul 5-3. Snigur, però, trova il controbreak a trenta ed accorcia sul 4-5, ma Basiletti non si demoralizza e strappa di nuovo la battuta all’avversaria, regalandosi il 6-4 che vale l’accesso al main draw.
Le statistiche sottolineano l’equilibrio visto in campo, con l’azzurra che vince un solo punto in più dell’avversaria, 118-117, sfruttando 7 delle 19 palle break avute a disposizione e cancellandone 10 delle 15 concesse a Snigur. Percentuali simili anche nella resa al servizio, con la prima che sorride all’ucraina, 54%-53%, e la seconda che premia l’azzurra, 57%-53%.