Ciclismo

‘La Fagianata’ di Magrini: “Seixas al livello di Vingegaard, non di Pogacar. Lasciamo tranquillo Finn”

Federico Militello

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JONATHAN MILAN SI SBLOCCA ALL’ULTIMA OCCASIONE

Ha fatto tutto da solo anche stavolta. Ha vinto bene, la gamba c’era. Durante la tappa, prima della campana, c’è stato un attacco di Ganna: gli sono andati dietro Stuyven e Sobrero. In questo modo Magnier si è ritrovato senza Stuyven ed è stata una volata un po’ arrangiata. Per la Polti grandissimo risultato con Lonardi in seconda posizione. Ganna ha fatto tutto un giro da solo con Sobrero e Stuyven a ruota, non ha chiesto un cambio. C’è stata una bella battaglia nel circuito di Roma.

MILAN RENDE SODDISFACENTE IL BILANCIO DELLA LIDL-TREK

Questa vittoria salva il Giro della Lidl-Trek: Ciccone ha vinto la classifica degli scalatori e ha indossato per un giorno la maglia rosa, Derek Gee è finito nei primi 5. Con la vittoria di Milan hanno un po’ completato il cerchio. Forse una vittoria in più di Milan ci poteva stare. Ma se il friulano non avesse vinto oggi, non sarebbe stato un risultato eclatante per la Lidl.

LA CARATURA DI JONAS VINGEGAARD: TANTE VITTORIE NELL’ERA DI POGACAR

Vingegaard mi è piaciuto molto. Io non lo amavo, sono sincero. Però ho visto un ragazzo molto umile. Considerando che ha vinto 5 arrivi in salita su 6, e l’altro lo ha vinto Kuss, è un risultato di rilievo. Il parco partenti non era eccellente, ma quanto fatto dal danese resta degno di nota. La Tripla Corona è un grande traguardo. Si è commosso oggi sul podio, ci teneva molto. Alla fine mi è piaciuto Vingegaard, perché è andato in crescendo e ha onorato il Giro.

PROMOSSI E BOCCIATI

Promossi Vingegaard e Piganzoli, che ha fatto un lavoro che non ci aspettavamo ed ha chiuso ottavo in classifica. A Pellizzari non posso dare la sufficienza, le aspettative erano altre. La Red Bull è arrivata terza con Hindley, ma non ha vinto neppure una tappa: non mi ha convinto. Promosso sicuramente il buon Gall, che perlomeno ha cercato di fare qualcosa. O’Connor bocciato, così come Picnic e Groupama. Promossi Bettiol e l’Astana, che ha vinto tre tappe. Promossi per l’impegno anche gli italiani in generale, che sono sempre stati presenti negli ordini d’arrivo. Il ciclismo italiano non naviga in buonissime acque, però quattro vittorie sono arrivate.

GIUSTO PER PELLIZZARI RINUNCIARE ALLA VUELTA?

Pellizzari deve ambire a vincere a qualche corsa e puntare a fare un buon Mondiale. Fossi in lui, non andrei alla Vuelta. Ora ci vuole un po’ di riposo, per poi preparare le corse prima del Mondiale.

SEIXAS AL LIVELLO DI VINGEGAARD E POGACAR AL TOUR? 

Seixas con l’entusiasmo che ha, essendo francese e per quanto mostrato in precedenza, credo farà un bel Tour de France. Essendo così giovane, bisogna vedere la tenuta sulle tre settimane, ma io credo che riesca a tenere questi ritmi. Al momento è più sul livello di Vingegaard, Pogacar mi sembra invece ancora un po’ superiore al francese. C’è tanta curiosità, ha tanto entusiasmo. L’unica incognita sono le tre settimane. Di sicuro è un talento, altrimenti non fai certe prestazioni.

TIBERI DA TOP10 AL TOUR DE FRANCE? 

Alla luce di quello che è successo alla Bahrain, che ha ottenuto due top10 al Giro, anche inaspettate, qualcosa in squadra sembra cambiato. Hanno vinto anche una bella tappa con Segaert. Può darsi che ci sia stato un cambio di preparazione. Non è escluso che Tiberi possa ambire alla top10. Fin qui, alla prova dei risultati, non ha mai convinto. Se però hanno deciso di fargli fare il Tour, significa che hanno visto in lui qualcosa.

COSA DEVE FARE L’ITALIA PER NON ‘BRUCIARE’ LORENZO FINN?

Finn è diverso, è molto intelligente. La caduta al Tour of the Alps non ci voleva, è stato sfortunato. Bisogna lasciarlo tranquillo, ma è difficile. Non abbiamo lasciato tranquillo nemmeno Pellizzari: pensavamo ad un podio molto probabile. Finn mi sembra ponderato nelle risposte che dà, non si lascia andare a proclami. Le nostre speranze sono riposte in lui, vediamo Piganzoli come evolverà in futuro, Pellizzari non buttiamolo via: ha sbagliato, ma sicuramente avrà preso tante cose da questo Giro.

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