Ciclismo

Jonas Vingegaard padrone indiscusso: domina a Piancavallo e vince il Giro d’Italia 2026

Gianluca Bruno

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Jonas Vingegaard - Lapresse

E sono cinque. Un padrone indiscusso al Giro d’Italia 2026, com’era nelle previsioni: Jonas Vingegaard va a prendersi a Piancavallo, nell’ultima tappa di montagna della Corsa Rosa, la quinta vittoria parziale. Dominio totale per il danese della Visma | Lease a Bike che in salita non ha avuto rivali: per lui domani a Roma arriverà il Trofeo Senza Fine, terzo Grande Giro su tre agguantato dopo Tour e Vuelta.

A differenza di altre giornate, visto anche il percorso, non c’è stata gran battaglia per cercare la fuga giusta. All’attacco sono andati Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), Larry Warbasse (Tudor Pro Cycling Team), Jonas Geens (Alpecin Premier-Tech), Axel Huens (Groupama FDJ – United), Jack Haig (Netcompany INEOS), Thomas Guillermo Silva (XDS Astana Team) e Andreas Leknessund (Uno-X Mobility).

La Visma | Lease a Bike non ha lasciato assolutamente spazio, tenendo il gap veramente ristretto e non lasciando spazio agli attaccanti. Sulla prima scalata a Piancavallo davanti sono rimasti solamente Leknessund, Haig e Warbasse, raggiunti nella successiva discesa da Ludovico Crescioli (Polti Visit Malta) e Igor Arrieta (UAE Team Emirates – XRG), mentre nel frattempo la prima ufficialità è stata la conquista della Maglia Azzurra per Giulio Ciccone.

Ultima ascesa che ha visto lo scontro diretto tra i big, l’ultimo ad essere ripreso è stato un coraggioso Ludovico Crescioli, autore di un’ottima prova. Ovviamente è arrivato l’attesissimo scatto di Jonas Vingegaard con nessuno che è riuscito a rispondere: il più vicino è stato Felix Gall, raggiunto successivamente da Derek Gee-West e Jai Hindley. In un primo momento difficoltà per Thymen Arensman che, aiutato da Bernal, è riuscito a non perdere troppo. Difficoltà iniziali per Davide Piganzoli, l’azzurro, assieme a Damiano Caruso, ha ripreso Eulalio, ma nello scontro per la Maglia Bianca non è riuscito a fare la differenza.

Passerella conclusiva in vetta per Vingegaard, alle sue spalle pochi distacchi e pochi cambiamenti in classifica: secondo Gall e terzo Hindley, ad occupare le stesse posizioni della graduatoria per tempi. Quarto è Gee, quinto Arensman. Ottava piazza per Damiano Caruso, decima per Davide Piganzoli.

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