Ciclismo

Jonas Vingegaard non brilla nella cronometro. Eulalio oltre le attese

Andrea Addezio

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Jonas Vingegaard / LaPresse

Nell’economia di una grande corsa a tappe la prova contro il tempo rappresenta sempre uno degli snodi cruciali. Filippo Ganna della Netcompany Ineos domina la decima tappa del Giro d’Italia, la cronometro individuale Viareggio-Marina di Massa di 42 chilometri infliggendo distacchi siderali ai rivali.

Nella giornata dominata dall’alfiere azzurro c’era però grande interesse intorno ad un altro tema dominante, il duello per la conquista della Maglia Rosa tra il grande favorito Jonas Vingegaard e la grande sorpresa di questa prima parte di gara, il portoghese Afonso Eulalio.

Il fuoriclasse danese non ha sfruttato nel migliore dei modi l’occasione, almeno sulla carta, molto propizia e deve ancora rimandare l’appuntamento con la prima Maglia Rosa della sua carriera. Vingegaard termina la sua prova in tredicesima posizione con un distacco di 3′ dal vincitore e perde oltre un minuto nei confronti di Arensman.

Non avrebbe probabilmente mai immaginato di arrivare fino a questo punto con il simbolo del primato sulle spalle. Afonso Eulalio chiude la sua prova con 4’57” di ritardo dal vincitore e riesce a salvare la maglia con un generoso sforzo finale, conservando 27” di vantaggio sul quotato rivale. Sembra probabile che il portoghese possa cedere il simbolo nella leadership alla prima giornata in salita, ma è doveroso ammettere che fin qui lo ha onorato nel migliore dei modi andando oltre le attese.

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