Roland Garros

Jasmine Paolini menomata da un infortunio: Sierra rimonta e chiude il Roland Garros dell’azzurra

Roberto Santangelo

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Jasmine Paolini / IPA Sport

Jasmine Paolini, accreditata della testa di serie numero 13, esce di scena nel secondo turno del tabellone di singolare femminile del Roland Garros 2026 di tennis: l’azzurra, anche a causa del riacutizzarsi del problema al piede che l’aveva costretta al ritiro in doppio a Roma, viene rimontata e battuta dall’argentina Solana Sierra, che si impone con lo score di 3-6 6-4 6-3 dopo due ore ed undici minuti di gioco. Per la sudamericana la prossima avversaria al terzo turno sarà la romena Sorana Cîrstea, numero 18 del seeding.

Nel primo set l’equilibrio dura fino al 3-3, con i servizi a dominare, l’assenza di palle break ed un solo game ai vantaggi, il quinto, con l’azzurra alla battuta. Paolini tiene la battuta a trenta nel settimo gioco e poi nell’ottavo mostra il cinismo della campionessa, convertendo, sul 30-40, l’unico break point dell’intero set. L’azzurra scappa sul 5-3 e poi tiene ancora a trenta il servizio, incamerando la prima frazione al primo set point sul 6-3 dopo 34 minuti.

Nella seconda partita Paolini sfrutta il momento di appannamento dell’avversaria ed in apertura le strappa nuovamente la battuta ai vantaggi: l’azzurra porta poi a cinque il numero di game consecutivi conquistati confermando lo strappo non prima di aver annullato la prima palla break concessa all’avversaria. L’azzurra difende il margine fino al 4-2, poi arriva il riacutizzarsi del problema al piede che fa il paio con la risalita dell’argentina, che prima opera l’aggancio grazie al controbreak ai vantaggi dell’ottavo game, ed infine nel decimo gioco strappa ancora la battuta all’azzurra, sempre ai vantaggi, con Solana che riequilibra l’incontro col 6-4 in 49 minuti.

Nella frazione decisiva prosegue il momento negativo dell’azzurra, sempre più dolorante, con l’argentina che vince otto dei primi dieci punti giocati e scappa subito sul 2-0. Paolini ha l’occasione di rientrare, ma nel terzo gioco non riesce a sfruttare ben sei palle break, tre delle quali consecutive, e Solana allunga sul 3-0. In lacrime per il dolore, l’azzurra deve annullare l’occasione per lo 0-4, ma si salva ai vantaggi e nel quinto gioco opera il controbreak a trenta, ma poi nel sesto gioco finisce di nuovo sotto 15-40 ed alla seconda occasione l’argentina scappa sul 4-2. Paolini stringe i denti e non si ritira, ma Sierra tiene la battuta a 15 e si porta sul 5-2, andando poi a servire per il match nel nono game: l’argentina vola sul 40-0 ed alla terza opportunità conquista il passaggio del turno sul 6-3 dopo 48 minuti.

Le statistiche sorridono alla sudamericana, che vince 96 punti contro gli 88 dell’azzurra, mettendo a segno più del doppio dei vincenti, 32-13, ma concedendo anche più gratuiti, 38-28. Sierra sfrutta 4 delle 9 palle break avute a disposizione e ne cancella 7 delle 10 concesse a Paolini. L’argentina fa meglio con la prima, 72%-59%, mentre l’azzurra fa comunque meglio con la seconda, 53%-49%. Senza i problemi al piede l’esito poteva essere diverso.

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