Roland Garros

Jasmine Paolini in lacrime in conferenza stampa: “Il piede fa male, dovrò prendermi del tempo”

Giandomenico Tiseo

Pubblicato

il

Jasmine Paolini / IPA Sport

Si chiude tra dolore, lacrime e grande amarezza il Roland Garros di Jasmine Paolini. La tennista toscana saluta Parigi al secondo turno dopo la sconfitta contro l’argentina Solana Sierra, capace di imporsi in rimonta con il punteggio di 3-6, 6-4, 6-3 al termine di oltre due ore di gioco. Ma più ancora del risultato, a colpire è stato il volto estremamente provato dell’azzurra, apparsa emotivamente distrutta già in campo e poi ancora di più durante la conferenza stampa.

Paolini si è presentata davanti ai giornalisti visibilmente scossa. Dopo appena poche parole della prima risposta, il peso della delusione e delle difficoltà fisiche accumulate nelle ultime settimane ha preso il sopravvento: l’azzurra è scoppiata a piangere ed è stata costretta a lasciare la sala stampa per alcuni minuti prima di riuscire a riprendere l’incontro con i media.

Alla base della sua eliminazione c’è soprattutto il problema al piede, emerso già durante gli Internazionali d’Italia e aggravatosi nel corso degli ultimi giorni. “È da Roma che sto un po’ faticando con questo piede, sicuramente non sono al 100% e il piede mi dà un po’ fastidio“, ha spiegato Paolini con grande fatica emotiva. La numero uno italiana ha poi ammesso quanto sia stato complicato convivere con il dolore: “Ho fatto del mio meglio, però è difficile accettare, fa male. Sicuramente potevo anche giocare meglio, indipendentemente dal piede, ma non è facile giocare bene quando si ha anche un problema fisico“.

Una criticità che l’aveva già costretta a rinunciare al torneo di doppio per provare a preservarsi, resta ancora da valutare pienamente. La stessa Paolini ha confermato che saranno necessari ulteriori controlli nei prossimi giorni: “Sicuramente il riposo adesso è l’opzione migliore e mi devo prendere del tempo. Purtroppo tempo non ce n’era, ho preso il maggior tempo possibile per essere qua un minimo competitiva“. Poi, con sincerità disarmante, ha aggiunto: “È difficile essere positivi in questo momento, però devo cercare di esserlo: finché non abbiamo risposte non possiamo sapere come stanno le cose“.

L’origine precisa del problema rimane ancora poco chiara. La tennista ha raccontato di aver avvertito i primi segnali dopo il match giocato a Roma contro Elise Mertens: “Durante la partita stavo bene, non avevo nessun tipo di fastidio. Sono uscita dal campo e ho chiesto al fisioterapista se mi potesse sbloccare la caviglia perché la sentivo bloccata, ma non era quello il problema. Da dopo il match ho iniziato a sentire fastidio al piede“. Da lì, il progressivo peggioramento e la scelta sofferta di fermarsi nel doppio nel tentativo di recuperare energie e condizione per il Roland Garros.

Nel corso della conferenza, Jasmine ha mostrato tutta la fragilità del momento anche sul piano umano, riflettendo con lucidità sull’esposizione emotiva che il tennis professionistico comporta: “A volte sicuramente non è facile, non è facile essere qui adesso. Però alla fine non c’è tanto da vergognarsi. Sono emozioni che vengono fuori, è normale, vuol dire che ci tengo“.

Dichiarazioni da Vanni Gibertini

Exit mobile version