Tennis
Jannik Sinner vince 5 Masters 1000 consecutivi: migliorato il record di Djokovic, nessuno come lui!
Dopo la sconfitta rimediata contro Novak Djokovic nelle semifinali degli Australian Open e l’inattesa battuta d’arresto contro il ceco Jakub Mensik nei quarti di finale del torneo ATP 500 di Doha, Jannik Sinner ha mostrato i muscoli e ha saputo soltanto vincere: 23 successi di fila e quattro Masters 1000 conquistati uno dietro l’altro nel giro di due mesi.
Domenica 15 marzo completò la sua cavalcata a Indian Wells regolando il russo Daniil Medvedev, domenica 29 marzo chiuse il sempre mitico Sunshine Double alzando le braccia al cielo sul cemento di Miami (travolto il ceco Jiri Lehecka), domenica 12 aprile dettò legge nella battaglia contro lo spagnolo Carlos Alcaraz a Montecarlo e tornò a essere numero 1 del mondo (strappò lo status proprio al grande rivale), domenica 3 maggio ha sfatato il tabù di Madrid travolgendo il tedesco Alexander Zverev.
Dalla superficie più dura alla terra rossa, il leitmotiv della primavera è sempre stato il fuoriclasse altoatesino, che ha fatto man bassa e ha rafforzato il primo posto nel ranking ATP. Jannik Sinner ha infilato cinque Masters 1000 di fila, visto che lo scorso autunno mise le mani sul trofeo a Parigi, e ha così firmato un’impresa semplicemente mitologica e che lo proietta per sempre nel mito del tennis, scrivendo un record di enorme caratura tecnica e dallo sconfinato prestigio.
Jannik Sinner è diventato il primo giocatore della storia a vincere cinque Masters 1000 di fila, superando i filotti di quattro affermazioni riusciti in passato soltanto allo spagnolo Rafael Nadal (nel 2013: Madrid, Roma, Montreal, Cincinnati) e dal serbo Novak Djokovic (nel 2013-2014: Shanghai, Parigi, Indian Wells, Miami; nel 2014-2015: Parigi, Indian Wells, Miami, Montecarlo; nel 2015-2016: Shanghai, Parigi, Indian Wells, Miami).
Ora l’unico titolo di questo calibro che manca al palmares dell’azzurro è quello degli Internazionali d’Italia, che si disputeranno sulla terra rossa di Roma dal 6 al 17 maggio. L’attesa nella Capitale è tutta per il beniamino di casa, che poi si proietterà verso il Roland Garros, unico Slam che non figura nel suo glorioso palmares.