Internazionali d'Italia
Jannik Sinner torna in semifinale a Roma: Rublev piegato dopo un secondo set con una lieve flessione
Jannik Sinner è in semifinale agli Internazionali d’Italia. Jannik Sinner è da record. Con la vittoria per 6-2 6-4 nei confronti del russo Andrey Rublev, al Foro Italico si genera un nuovo capitolo della storia del numero 1 del mondo. Sono 32 i match vinti consecutivamente dal classe 2001 di Sesto Pusteria nei Masters 1000: un record ineguagliato, che parte da Parigi indoor 2025 e che arriva fino a Roma. Adesso c’è solo l’attesa per scoprire chi, tra Daniil Medvedev e Martin Landaluce, sfiderà Jannik in semifinale domani
Inizio di match col turbo per Sinner, che subito trova ai vantaggi il break grazie a uno scambio ad altissima intensità che si chiude con l’incrociato di dritto vincente. Rublev fa una fatica quasi bestiale a tenere il servizio nel terzo game, al termine del quale però si fa coraggio e riesce a procurarsi due palle del controbreak, nessuna delle quali concretizzata. Dal 3-1 e fino al 4-2 non si verifica più nulla di particolare, poi, nel settimo game, quello proverbiale, di break ne arriva un altro, a zero, con il russo che non riesce a trovare nessun modo di mandare fuori giri l’altoatesino. Il 6-2 è cosa breve.
E anche nel secondo set il numero 1 non ci pensa due volte ad andare avanti all’istante, con Rublev che perde il dritto e gli consegna per la terza volta il servizio. Sembrerebbe tutto tranquillo, anche troppo, così c’è un quinto game che si trasforma in lotta purissima, con Jannik che alla seconda chance, e dopo una sequenza palla corta sbagliata-dritto sbagliato dal suo avversario, si prende il 4-1. Qui, però, c’è un leggerissimo calo dell’italiano che, tra un doppio fallo e tanta spinta di Rublev, 17 giorni dopo Norrie a Madrid torna a perdere la battuta. Paura? Nessuna, dal momento che, pur dovendo andare ai vantaggi sul 4-3, Sinner non si fa nessun tipo di problema ad archiviare la pratica in un’ora e 32 minuti (o meglio, 31 e 55 secondi).
In una giornata ventosa, nella quale nessuno dei due trova molto la prima (49% e 54%), Sinner ha il suo gran contributo dalla prima, un 75%-50% che è fattore decisivo. E di primati ce ne sono anche altri. Per esempio quello dei 121 match vinti nei 1000 sui primi 150 giocati. Meglio di lui solo uno: Rafael Nadal, 123.