Tennis

Jannik Sinner a Roma: “Tre giorni liberi, ho fatto altro. L’obiettivo è Parigi, quando Alcaraz ha i suoi picchi…”

Stefano Villa

Pubblicato

il

Jannik Sinner / IPA Sport

Jannik Sinner farà il proprio esordio agli Internazionali d’Italia nella giornata di sabato 9 maggio, quando scenderà in campo per disputare il match di secondo turno contro il vincente del confronto tra l’austriaco Sebastian Ofner e lo statunitense Alex Michelsen. Il numero 1 del mondo partirà con tutti i favori del pronostico sulla terra rossa di Roma e punterà a proseguire la propria striscia di vittorie, che lo ha portato a conquistare quattro Masters 1000 consecutivi (Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid).

In avvicinamento al debutto nella Capitale, Jannik Sinner è intervenuto in conferenza stampa:È bellissimo tornare a Roma, soprattutto dopo l’anno scorso, quando sono rientrato dopo essere stato fuori tanto tempo, sentire l’affetto delle persone è stato fantastico. Sono super contento di essere qua. Fisicamente mi sento abbastanza bene, ho avuto tre giorni totalmente liberi: non ho fatto tennis e palestra. Ho solo due giorni adesso per preparare il torneo, ma è stata la scelta più giusta in questo momento. Adesso vediamo come reagisco in campo e ovviamente cerco di essere pronto per Parigi“.

Il numero 1 del mondo si è soffermato anche sul grande rivale Carlos Alcaraz:Io credo che Carlos abbia delle qualità incredibili che in questo momento nessuno ha. Lo vedevi da tanto tempo che lui ha questa capacità in cui il picco è altissimo ed è quasi impossibile stargli dietro. Io credo di essere un giocatore molto costante, cerco di stare lì mentalmente tutti i punti e onestamente sto soltanto cercando di dare il massimo. Per me cambia poco essere numero 1, 2 o 3 al mondo, perché la partita inizia da zero e si gioca tutto in campo. Carlos è stato sfortunato, se lui fosse qua la situazione sarebbe diversa. Da parte mia sono contento di quello che sto facendo, sto facendo qualcosa di molto, molto bello. Adesso c’è un altro torneo qui e si parte da zero“.

Il fuoriclasse altoatesino è intervenuto anche sulle modalità in cui è solito divertirsi al di fuori dal tennis:Certo che mi diverto. Sto facendo di tutto per essere il miglior tennista possibile per me. Ci sono tanti sacrifici, alla fine scelgo sempre di essere un pelino più forte del giorno prima, questa è sempre stata la mia determinazione e come ho impostato la mia vita. Poi ci sono sempre dei momenti in cui mi diverto e faccio quello che voglio fare, perché alla fine sono d’accordo che si vive una volta sola, ho 24 anni e devo anche divertirmi. Il mio divertimento a volte lo faccio vedere un po’ meno, ma voi non sapete come io sono alla fine. Ognuno è diverso, in questi due giorni ho giocato a golf e a calcio: questo è il mio divertimento, ognuno si diverte a modo suo. In questi due giorni l’obiettivo principale era riposarmi“.

Ormai i Masters 1000, tranne Montecarlo e Parigi, si dilungano sulle due settimane e i tennisti ne hanno discusso parecchio: “Forse a tutti i giocatori piace più un torneo di una settimana, il torneo passa più velocemente. Ma la durata dei tornei non la possiamo cambiare, inutile spendere energie su questa questione. Nei tornei di due settimane se hai un giorno libero ti devi allenare, ed è un bene e al tempo stesso un male, a volte ti stanchi di più mentalmente nei giorni liberi“.

Un passaggio anche sulla lettera inviata agli organizzatori degli Slam in merito ai montepremi: “Siamo in un momento in cui uomini e donne stanno insieme. I soldi sono una conseguenza, la cosa importante è il rispetto che i Grandi Slam ci fanno vedere. Perché comunque senza di noi il torneo non c’è. Siamo stati zitti per tanto tempo, adesso è giusto parlare di questi temi. Dietro le quinte stanno facendo un buon lavoro, ci stanno rappresentando bene. Noi tennisti sappiamo che i tornei più importanti sono i grandi Slam. Non chiediamo il 50%, però forse in questo momento stiamo prendendo un po’ troppo poco“.

Exit mobile version