Pallavolo
Italia-Francia, inizia la nuova estate azzurra: occhi puntati su Antropova schiacciatrice
L’Italia riparte da dove aveva lasciato: dal tetto del mondo. Le campionesse olimpiche e mondiali in carica inaugurano la stagione estiva 2026 con le prime due amichevoli contro la Francia, in programma il 14 maggio al Biella Forum e il 15 maggio al PalaIgor di Novara. Due appuntamenti che rappresentano molto più di semplici test precampionato: saranno infatti il primo sguardo sulla nuova versione della Nazionale di Julio Velasco, una squadra inevitabilmente diversa rispetto a quella che ha dominato tra Parigi 2024 e il Mondiale 2025 in Thailandia.
Il commissario tecnico argentino ha scelto di gestire con attenzione carichi e rotazioni, concedendo riposo a diverse protagoniste delle ultime stagioni. Alcune big potrebbero addirittura saltare tutta la Volleyball Nations League per poi tornare a disposizione in vista dell’Europeo di agosto, che l’Italia giocherà in casa con l’obiettivo dichiarato di completare uno storico tris di titoli consecutivi. Una scelta programmata e quasi inevitabile dopo due anni intensissimi, che apre però scenari tecnici molto interessanti.
Tra questi, il più intrigante riguarda senza dubbio Ekaterina Antropova. L’opposta di Scandicci, ormai prossima al trasferimento all’Eczacıbaşı Dynavit, potrebbe essere utilizzata da Velasco in un ruolo completamente diverso rispetto a quello abituale: schiacciatrice-ricevitrice. Un’ipotesi che nelle ultime settimane ha acceso curiosità e dibattiti, ma che il ct sembra intenzionato a verificare concretamente proprio in queste prime uscite stagionali.
Antropova rappresenta oggi una delle giocatrici più devastanti del panorama internazionale nel ruolo di opposta, grazie alla capacità di mettere a terra i palloni complicati quasi unica nel volley mondiale, la nuova giocatrice dell’Eczacıbaşı è già un punto fermo della Nazionale. Proprio per questo l’idea di spostarla in banda diventa uno dei temi tecnici più affascinanti dell’estate azzurra. Velasco potrebbe infatti costruire una soluzione tattica quasi inedita nel volley femminile moderno (il precedente c’è in Turchia ma Karakurt aveva già giocato come martello in passato): una schiacciatrice capace di garantire il peso offensivo di un’opposta senza perdere fisicità in seconda linea. Naturalmente il nodo principale sarà la ricezione, fondamentale nel quale Antropova dovrà trovare continuità e sicurezza contro avversarie di alto livello. Le sfide con la Francia saranno quindi un banco di prova prezioso non tanto per il risultato, quanto per verificare equilibrio, tenuta e sostenibilità del progetto tattico.
Le convocazioni confermano inoltre la volontà del ct di allargare il gruppo e valutare nuove soluzioni. Accanto a giocatrici ormai consolidate nel giro azzurro come Carlotta Cambi, Eleonora Fersino, Gaia Giovannini, Loveth Omoruyi e Ilaria Spirito, trovano spazio diverse atlete emergenti che avranno l’occasione di giocarsi una parte importante dell’estate della Nazionale. Sarà un’Italia sperimentale, ma ricca di talento e motivazioni.
Dall’altra parte della rete ci sarà una Francia anch’essa in fase di costruzione. Il tecnico spagnolo César Hernández González ha convocato un gruppo allargato di trenta giocatrici per aumentare competitività interna e profondità in vista della VNL. Le transalpine hanno già disputato un primo test amichevole contro l’Ungheria, imponendosi per 3-1 a Béziers, mostrando buone indicazioni nonostante i carichi di lavoro ancora pesanti.
In evidenza soprattutto la giovane schiacciatrice Lilou Ratahiry, miglior realizzatrice del match, e la centrale Amandha Sylves, protagonista a muro. Anche la Francia però arriverà in Italia con diverse assenze importanti, tra cui quella della capitana Héléna Cazaute, fresca vincitrice della Champions League con il VakıfBank SK. Proprio per questo le due sfide di Biella e Novara assumono un significato particolare: saranno soprattutto partite di costruzione, esperimenti, verifiche tecniche e mentali. Ma saranno anche il ritorno in campo della squadra che negli ultimi anni ha riportato il volley femminile italiano al centro del mondo.