Atletica
Italia lontana dalla finale nella 4×100 mista alle World Relays: domani una nuova chance per volare ai Mondiali
Si apre con una brutta notizia per i colori azzurri la giornata inaugurale delle World Relays 2026, in programma a Gaborone e valevole come primo grande evento internazionale della stagione outdoor su pista. L’Italia ha fallito purtroppo la qualificazione alla finale con la 4×100 mista, ma avrà domani una seconda opportunità di staccare il pass in questa specialità per i Mondiali di Pechino 2027.
L’inedito quartetto italiano composto nell’ordine da Junior Tardioli, Elisa Valensin, Andrea Bernardi e dalla veterana Irene Siragusa ha chiuso la prima delle tre batterie in quinta posizione con il tempo di 40.96, piuttosto lontano dal quartetto di testa che si è giocato fino all’ultimo metro i primi due posti che garantivano il passaggio automatico del turno (e la qualificazione alla prossima rassegna iridata) senza dover sperare nei tempi di ripescaggio.
La sperimentale formazione azzurra non è mai stata realmente in gara per le posizioni che contano, perdendo terreno dalle squadre di riferimento sin dalla prima frazione e non riuscendo a colmare il gap anche a causa di cambi imperfetti (comprensibili però considerando il nuovo format ed un quartetto del tutto inedito). Italia che ha preceduto al traguardo solamente Portogallo e Ucraina, mentre là davanti è andata in scena una battaglia rovente tra le prime quattro.
Nella prima heat è stato il Canada ad imporsi con 40.07 grazie ad una progressione impressionante sul rettilineo conclusivo della quarta frazionista Audrey Leduc, precedendo di un’incollatura Germania (40.15), Paesi Bassi (40.20) e Nigeria (40.24). Il team olandese e nigeriano hanno mantenuto fino in fondo i migliori due tempi di ripescaggio, avanzando in finale insieme a Giamaica (autrice del nuovo record mondiale in 39.99), Stati Uniti (40.36), Spagna (40.51) e Gran Bretagna (40.72).