Internazionali d'Italia

Internazionali d’Italia 2026: Sinner-Pellegrino, il derby accende il Foro Italico. Musetti apre, Darderi cerca l’impresa

Federico Rossini

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Jannik Sinner / LaPresse

Tanta, tantissima Italia agli Internazionali che continuano ad andare avanti a Roma e che vedono oggi una specie di martedì da leoni con gli ottavi di finale maschili. Stavolta è un po’ tutto concentrato nella mattina capitolina almeno per quel che riguarda gli azzurri. E si comincia davvero molto presto, alle 11:00.

Già, perché Lorenzo Musetti sfiderà Casper Ruud proprio in quel momento, quando ancora magari la gente starà affluendo verso il Foro Italico, e in particolare verso il Centrale. Una sfida che rimane segnata inevitabilmente dal dilemma delle condizioni del toscano, uscito dalla sfida con l’argentino Francisco Cerundolo in una maniera difficile, nel senso fisico soprattutto. In condizioni normali sarebbe una sfida da 50-50, per il Ruud degli ultimi tempi, ma il punto è proprio questo: c’è un grosso se sulla testa del numero 2 d’Italia (soprattutto in vista del Roland Garros).

Cambio di scenario: alle 14:00 si va sulla BNP Paribas Arena, quella sita allo Stadio dei Marmi. Qui Luciano Darderi proverà un’impresa più grande di tutto ciò che ha fatto finora: battere Alexander Zverev. Il classe 2002, per la verità, ci aveva già provato nel 2024 a livello di terzo turno. Finì 7-6(3) 6-2, e fu un bel match da parte di Darderi. Solo che questa volta Zverev si trova in un tipo di limbo strano. Contro i primi due riesce a far poco il più delle volte, ma contro quelli che gli si trovano dietro (eccettuando il discorso Djokovic) vince praticamente sempre. Resta da capire se questa versione resterà attiva anche contro un giocatore che difficilmente, ad ogni modo, tende a mollare una palla.

E poi, chiaramente, Jannik Sinner contro Andrea Pellegrino. Teoricamente l’appuntamento è per le 15:00 sul Centrale, praticamente potrebbe arrivare un po’ più tardi, sta di fatto che ci sarà anche per loro il momento in cui tutti gli occhi saranno su di loro. Su un derby che potrebbe dare al numero 1 del mondo i 31 match consecutivi vinti nei 1000, come Novak Djokovic nel 2011. Su un derby che, però, potrebbe dare al pugliese il titolo di primo italiano a vincere contro l’altoatesino sul circuito maggiore. In assoluto l’ultimo che ce l’ha fatta è Salvatore Caruso, ma nelle qualificazioni di Cincinnati 2020 (che si giocò a New York). Comunque vada, è l’incrocio di due mondi: uno che suona il rock del tennis dall’alto della vetta del ranking, l’altro che ha un altro tipo di musica, quella degli sforzi infiniti per attaccare la top 100, ma che sulla terra raccoglie un tipo di valore che è ben maggiore della reale graduatoria. E che, dalle qualificazioni, ha trovato questo sublimarsi chiamato Centrale.

Degli altri ottavi, posto il serale con un Medvedev-Tirante che è difficile dire dove possa andare se l’argentino continuerà sulla scia di ieri contro Cobolli, va rimarcata la sfida giovane Jodar-Tien sempre nell’impianto interno allo Stadio dei Marmi. Dopo Darderi-Zverev, invece, toccherà a un Rublev-Basilashvili sul quale pochi avrebbero scommesso alla vigilia. Sulla SuperTennis Arena, invece, il croato Dino Prizmic prova a continuare il suo imporsi nel tennis che conta contro il russo Karen Khachanov, mentre chiuderanno sul Pietrangeli Medjedovic e Landaluce: tutto da scoprire l’ambiente che troveranno, verosimilmente non proprio silente.

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