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IndyCar, Detroit apre la seconda parte dell’anno

Luca Pellegrini

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Kirkwood / NTT IndyCar Series

L’ottava tappa delle diciassette previste è alle porte a pochissimi giorni dalla Indy 500, competizione più importante della stagione della NTT IndyCar Series. Team e piloti iniziano la seconda parte del campionato con una nuova edizione del GP di Detroit, purtroppo a centro città e non più a Belle Isle. 

Alex Palou (2023), Scott Dixon (2024), Kyle Kirkwood (2025) sono presenti nell’albo d’oro di un evento che si tiene ai piedi della sede centrale di General Motors. Ironicamente, tutte le prove disputate sino ad ora hanno sempre premiato una monoposto motorizzata Honda, una ‘spiacevole situazione’ che potrebbe essere cambiata quest’anno.

Il tracciato ha preso il posto del tracciato non permanente di ‘Belle Isle’. Ricordiamo che il percorso in questione, articolato in 10 curve e con una metratura totale di 1.700 miles (2.736 km), non è lo stesso che accolse in passato il Mondiale di F1 dal 1982–1988.

Chip Ganassi Racing ed Andretti sono i team che hanno vinto negli ultimi anni, il 2026 potrebbe regalare il primo sigillo al Team Penske. Occhi puntati quindi sulle unità del ‘Capitano’, mai a segno in Michigan neanche nella specifica prova riservata all’IMSA WeatherTech SportsCar Championship.

Vedremo infine come si comporterà Felix Rosenqvist. Il #60 di Meyer Shank Racing torna al volante dopo il trionfo di Indianapolis, lo svedese è entrato di diritto nella storia nel catino di Speedway dopo aver battuto per soli 23 millesimi la Chevy #12 Team Penske di David Malukas.

 

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