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Rosenqvist vince la 500 Miglia di Indianapolis! Malukas si inchina, distacco millesimale

Luca Pellegrini

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Felix Rosenqvist / NTT IndyCar Series

Felix Rosenqvist è il nuovo vincitore della 500 Miglia di Indianapolis. Il #66 di Meyer Shank Racing trionfa per la prima volta nel catino di Speedway beffando per soli 23 millesimi la Chevy #12 Team Penske di David Malukas. Per lo svedese si tratta della seconda affermazione nella NTT IndyCar Series dopo un duello semplicemente leggendario fino alla bandiera a scacchi.

La prima fase della corsa è stata segnata dall’uscita di scena di Katherine Legge. La britannica di HMD Motorsports Chevrolet, pronta per disputare la Indy500 e successivamente la Coca-Cola 600 della NASCAR Cup Series, è finita contro le barriere all’uscita di curva 2 dopo aver cercato di evitare Ryan Hunter-Reay (Arrow McLaren #31), fermo in pista dopo un testacoda.

Dopo la ripartenza e la seguente caution per l’impatto in ‘Turn 1’ di Ed Carpenter (Ed Carpenter Racing #33), la corsa è entrata nel vivo con una bella lotta per la vetta tra Alex Palou (Chip Ganassi Racing #10) e Connor Daly (Dreyer & Reinbold Racing #23), rispettivamente autore della pole ed idolo locale.

Palou, dopo una bella lotta con Alexander Rossi (Ed Carpanter Racing #20), ha iniziato ad alternarsi al comando con Daly e successivamente con il compagno di squadra Scott Dixon #9. Il neozelandese e l’iberico si sono scambiati a più riprese il primato, una fase di ‘gestione’ che ha segnato la parte centrale della competizione.

La metà gara, cruciale per dichiarare ‘valida’ la corsa in caso di maltempo, è stata preceduta da un problema tecnico per la Honda #26 di Will Power. Dopo una breve red flag per la presenza di qualche goccia di pioggia, la Indy500 è ripresa al 110mo giro con David Malukas (Penske #12) in lotta con Alex Palou #10.

L’americano si è portato in vetta per la prima volta nell’evento ed ha iniziato a mettere pressione al campione spagnolo. Il maltempo ha però richiamato in azione la Safety Car che ha portato all’uscita di scena di uno dei protagonisti: Josef Newgarden. Il #2 di Penske ha infatti perso il controllo dell’auto al nuovo restart, il nativo di Nashville ha toccato il cordolo interno prima di finire a muro.

Alcune auto hanno approfittato della caution per effettuare una strategia differente. Tra questi citiamo Pato O’Ward (Arrow McLaren #5), Felix Rosenqvist (Shank Racing #60), Santino Ferrucci (Foyt #14), Christian Rasmussen (Ed Carpenter Racing #21).

La quinta sosta di Palou, Malukas, Daly e di tutto il ‘gruppo di testa’ ha permesso a Rosenqvist #60 di ottenere la vetta davanti ad O’Ward. La classifica si è letteralmente spezzata e senza bandiere gialle il vantaggio è diventato netto per tutte le monoposto ai box in occasione della yellow flag per Newgarden.

L’ultimo pit a 25 giri dalla fine ha definito la classifica: O’Ward si è ritrovato in lotta per il successo con Felix Rosenqvist. I due hanno iniziato ad alternarsi in vetta, prima però di una nuova clamorosa caution ad 8 giri dalla fine che ha letteralmente cambiato la corsa.

La vettura di sicurezza è tornata in azione dopo l’impatto in uscita di curva 2 di Caio Collet. Il debuttante di Foyt è finito violentemente a muro, la direzione gara ha quindi deciso di sospendere la corsa per permettere di ripristinare la sicurezza del tracciato.

O’Ward e Rosenqvist sono stati sorpresi alla green flag da Marcus Armstrong con la seconda Honda schierata da Meyer Shank Racing. Il restart è scattato a 4 giri dalla conclusione, la corsa è stata però nuovamente ‘bloccata’ per un problema in curva 1 di Mick Schumacher (RLL #47).

Tutto si è quindi deciso nel singolo giro conclusivo. Malukas ha superato subito Armstrong, il neozelandese ha iniziato a battagliare con Rosenqvist che ha sfruttato alla perfezione la linea esterna per l’intera lunghezza del final lap.

Lo scandinavo ha scavalcato il teammate nell’ultima curva prima di lanciarsi in un leggendario inseguimento a Malukas. La Chevy #12 ha provato a resistere alla Honda #60, Rosenqvist è riuscito nell’impresa di beffare l’avversario in volata per soli 23 millesimi.

Il finale, il più ristretto della storia della Indy500, ha premiato quindi per la terza volta nella storia un pilota svedese. Rosenqvist e Malukas hanno preceduto Scott McLaughlin (Penske #3), Pato O’Ward (McLaren #5), Amstrong #66, Rinus Veekay (Juncos Racing #76), Alex Palou #10 e Santino Ferrucci (Foyt #14).

Settimana prossima un nuovo round a Detroit.

CLASSIFICA INDY 500

60 RUN Felix Rosenqvist Meyer Shank Racing 200 P 41.708 215.786 40.009 224.951 7
12 RUN David Malukas Team Penske 200 P 0.023 0.023 41.929 214.648 40.258 223.555 7
3 RUN Scott McLaughlin Team Penske 200 P 0.420 0.397 41.544 216.636 40.156 224.127 7
5 RUN Pato O’Ward Arrow McLaren 200 P 0.427 0.007 42.050 214.029 40.215 223.797 7
66 RUN Marcus Armstrong Meyer Shank Racing 200 P 0.436 0.009 42.321 212.658 40.015 224.918 7
76 RUN Rinus VeeKay Juncos Racing 200 P 1.076 0.640 42.290 212.816 40.485 222.305 7
10 RUN Alex Palou Chip Ganassi Racing 200 P 1.095 0.019 42.133 213.612 40.207 223.84 7
14 RUN Santino Ferrucci A.J. Foyt Enterprises 200 P 1.575 0.480 42.367 212.427 40.865 220.24 7
18 RUN Romain Grosjean Dale Coyne Racing 200 P 2.073 0.498 43.014 209.234 40.701 221.123 9
75 RUN Takuma Sato Rahal Letterman Lanigan Racing 200 P 2.451 0.378 42.217 213.187 40.120 224.325 7
6 RUN Nolan Siegel Arrow McLaren 200 P 2.678 0.227 42.396 212.286 40.050 224.721 7
23 RUN Conor Daly Dreyer & Reinbold Racing 200 P 2.724 0.046 41.550 216.606 39.978 225.126 7
28 RUN Marcus Ericsson Andretti Global 200 P 3.321 0.598 42.158 213.485 40.430 222.609 7
8 RUN Kyffin Simpson Chip Ganassi Racing 200 P 3.806 0.485 44.259 203.35 40.439 222.555 7
9 RUN Scott Dixon Chip Ganassi Racing 200 P 3.843 0.037 42.483 211.85 40.284 223.415 7
27 RUN Kyle Kirkwood Andretti Global 200 P 5.227 1.384 43.777 205.586 40.307 223.287 7
7 RUN Christian Lundgaard Arrow McLaren 200 P 6.302 1.075 45.167 199.258 40.302 223.312 8
47 RUN Mick Schumacher Rahal Letterman Lanigan Racing 200 P 14.931 8.629 50.904 176.802

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