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Il contraccolpo economico per Jannik Sinner: il montepremi mancato al Roland Garros, soldi in palio e assegno sfumato

Stefano Villa

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Jannik Sinner / Lapresse

L’avventura di Jannik Sinner al Roland Garros si è conclusa con una cocente eliminazione al secondo turno: in totale controllo sul 6-3, 6-2, 5-1, il fuoriclasse altoatesino è stato colpito da un malessere e non è più riuscito a esprimersi al meglio, subendo la rimonta dell’argentino Juan Manuel Cerundolo. Il numero 1 del mondo ha perso da grande favorito della vigilia: si era presentato sulla terra rossa di Parigi per conquistare l’unico Slam che manca al suo glorioso palmares e invece ha salutato in maniera prematura, dopo che lo scorso anno perse la finale contro Alcaraz non concretizzando tre match-point non consecutivi.

L’assegno per l’approdo al secondo turno è di 130.000 euro, decisamente lontano agli importi previsti per chi riesce a farsi strada sul mattone tritato della capitale francese: 2,8 milioni di euro per il vincitore, 1,4 milioni per il finalista, 750.000 euro per i semifinalisti, 470.000 euro per i quarti, 285.000 per gli ottavi, 187.000 per il terzo turno. Un bottino magro per le abitudini del nostro portacolori, che in questa stagione ha già guadagnato 6,85 milioni di dollari statunitensi, considerando esclusivamente i montepremi assicurati per i risultati sportivi.

Al netto di emolumenti derivanti da sponsor e altre fonti, Jannik Sinner primeggia nel Prize Money Ranking (la classifica dei premi stilata ufficialmente dall’ATP) con un margine ampio nei confronti dello spagnolo Carlos Alcaraz (4,36 milioni) e del tedesco Alexander Zverev (3,31 milioni). La prossima occasione per fare salire il contatore economico sarà rappresentata da Wimbledon, terzo Slam della stagione che scatterà il prossimo 29 giugno.

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