Golf
PGA Championship 2026, Smalley si prende la vetta: grande incertezza a 18 buche dal termine
Entrato nel 3º round del PGA Championship condividendo la leadership con McNealy, Alex Smalley non si è scomposto durante il moving day. Anzi. Il 29enne americano è riuscito a girare in 68 (due sotto il par) e a prendersi finalmente la vetta della classifica in solitaria staccando di 2 colpi hn bel gruppetto fermo a -4.
Dopo un avvio da brividi (3 bogey sulle prime 4 buche e 4 sulle prime 9), Smalley si è rimesso in carreggiata subito all’inizio delle seconde 9. I 5 birdie arrivati (10,13,15,16,18) insieme ai 2 cumulati sulle prime (alla 7 e alla 9) hanno dato ossigeno alla prestazione dello statunitense.
Dietro di lui, il gruppetto di inseguitori è formato da Ludvig Aberg, Matti Schmid, Nick Taylor, Jon Rahm e Aaron Rai. Tanta Europa, dunque, all’inseguimento del primo posto sui fairway dell’Aronimink Golf Club.
La classifica, in Pennsilvanya, tuttavia, rimane non corta, cortissima. Nonostante Scottie Scheffler sia scivolato a -1 in T23 dopo un un 71-71 tra venerdì e sabato (il n.1 al mondo era partito bene con un 67 nel primo round), sono tanti i giocatori che possono ancora dire la loro in quella che sarà un’ultima giornata infuocata. A partire da Rory McIlroy. Il nordirlandese è a -3 in T7 insieme a Xander Schauffele, Patrick Reed e Maverick McNealy dopo aver girato quest’oggi in -4.
All’attacco anche il britannico Justin Rose, sempre nelle posizioni alte del leaderboard nelle occasioni importanti. Il 45enne è appena 4 colpi dietro la vetta (-2 sul totale) e condivide la posizione ( T11) con il norvegese Kristoffer Reitan, Ben Griffin, Hideki Matsuyama e Martin Kaymer tra gli altri.
Per Alex Smalley, arrivato sul PGA Tour nel 2022, una top 5 (allo Zurich Classic of New Orleans) e una top 10 (al Cadillac Championship) in stagione. Il 29enne non ha ancora vinto sul maggiore circuito americano e farlo per la prima volta in un major sarebbe una soddisfazione enorme.
L’Aronimink Golf Club e la preparazione del percorso si stanno dimostrando all’altezza del PGA Championship. Solo 30 giocatori sotto par e una classifica serrata sono i due aspetti che stanno rendendo appassionante il secondo major in stagione.