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Golf: Richard Sterne sorprende tutti e vince il Soudal Open. De Leo rimonta e chiude benissimo

Federico Rossini

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Richard Sterne / IPA Sport

Copo di scena finale al Soudal Open di scena al Rinkven International Golf Club di Anversa. A vincere il torneo è Richard Sterne, sudafricano che da 13 anni non trionfava sul tour europeo, che nel frattempo è diventato DP World Tour. L’ex numero 29 del mondo, che iniziò a vincere sul circuito continentale nel 2004, rivive così un giorno di gloria a 44 anni. E chissà se in qualche modo riuscirà a farlo sapere al grande Gary Player, che ha superato i novant’anni e cui è legato da una conoscenza abbastanza lunga. Per Sterne score finale di -18 (64 68 68 66) e -5 di giornata, ma va raccontato come si è arrivati al suo decisivo eagle alla buca 17.

Fino a sostanzialmente due terzi dell’ultimo giro era venuto in mente a nessuno che ci potesse essere un vincitore diverso da Zander Lombard. Del resto il sudafricano era entrato nell’ultimo giro da leader incontrastato. E, anche se fino alla 12 aveva realizzato un birdie e tutti par, lo si è sempre visto lassù. Poi, il crollo. Buca 13: bogey. Buca 14: doppio bogey. Buca 16: bogey. E, in 40 minuti, dalla vittoria si passa anche all’uscita dalla zona podio, mantenuta da un gruppone al secondo posto a -16, nel quale si trovano lo svedese Marcus Kinhult (-7 per lui oggi), l’inglese Marcus Armitage, il francese Victor Perez, il giapponese Kota Kaneko, lo spagnolo Jorge Campillo e il danese Jacob Skov Olesen.

Lombard finisce ottavo a -15, assieme al connazionale MJ Daffue, agli inglesi Ben Schmidt e Nathan Kimsey e a un mirabile Gregorio De Leo, che sfrutta una buona finestra oraria di partenza per arrivare al -6 di giornata che gli fa recuperare 10 posti. Si tratta della sua terza top ten stagionale, che lo lancia ulteriormente nella zona di quelli che possono legittimamente sognare di andare a giocare, a fine anno, il torneo finale a Dubai.

Ma chiude bene anche Francesco Laporta, 17° a -13 anche lui con un bel -6. Con questi risultati diventano tre gli italiani nei primi 50 della Race to Dubai (più De Leo che è 51°). Cala di netto Renato Paratore nell’ultima giornata, con un +2 che lo fa scendere a -10, ma il suo 30° posto significa molto perché gli consente di ritrovare quelle zone di classifica che fino a qualche tempo fa lo vedevano frequentatore piuttosto abituale. Buon ultimo giro anche per Matteo Manassero, che con -5 chiude a -7 ed è alfine 53°.

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