Ciclismo
Giulio Pellizzari si difende meglio del previsto: podio lontano, ma il peggio sembra passato
Si temeva che l’unica cronometro individuale del Giro d’Italia 2026 potesse seriamente mandare in crisi Giulio Pellizzari, considerando i problemi di stomaco riscontrati domenica pomeriggio in occasione della salita di Corno alle Scale e il lunghissimo cronometraggio (43 km totalmente pianeggiante da Viareggio a Massa). Su un percorso decisamente tecnico e ideale agli specialisti, dove erano fondamentali la posizione in bicicletta e la capacità di isolarsi per tre quarti d’ora, il 22enne marchigiano è riuscito a difendersi in maniera egregia e a superare uno scoglio decisamente impervio.
Probabilmente la crisi accusata nel fine settimana è stata lasciata alle spalle e una giornata sulla carta complessa si è invece rivelata positiva: appena 18 secondi persi dal danese Jonas Vingegaard (grande favorito per la conquista del Trofeo Senza Fine), inerzia invertita nei confronti del compagno di squadra Jai Hindley (tredici secondi guadagnati, dopo i due scatti piazzati dall’australiano nei finali del Blockhaus e di Fermo), recupero di ben 1’04” sull’austriaco Felix Gall (l’unico che aveva saputo limitare i danni in montagna nei confronti di Vingegaard).
Sulle strade toscane abbiamo assistito a una buona versione di Giulio Pellizzari, che ha mostrato degli effettivi miglioramenti a cronometro, fondamentale per puntare a dei piazzamenti di spessore nei Grandi Giri. Il 22enne resta al nono posto in classifica generale, ma la situazione non è drammatica: 3’36” dalla maglia rosa Afondo Eulalio, 3’09” da Vingegaard, 1’39” dall’olandese Thymen Arensman (oggi straripante), 1’12” da Gall, 48” dall’australiano Ben O’Connor, 30” da Hindley.
Il podio resta comunque lontano, ma ora ci sono tutte le carte in regola per disputare una seconda parte di Giro d’Italia di notevole spessore e puntare in alto. Non tutto è perduto, soprattutto se la condizione dovesse tornare e considerando l’altimetria dell’ultima settimana. Il finale di domani verso Chiavari non sarà da sottovalutare e ci darà alcune risposte, ma l’attesa è per il tappone valdostano di sabato che potrebbe dare una nuova fisionomia alla graduatoria.