Ciclismo

Giulio Pellizzari in crisi a Corno alle Scale: già sui Muri fermani c’erano state delle avvisaglie

Gianluca Bruno

Pubblicato

il

Giulio Pellizzari - Lapresse

Blockhaus e Corno alle Scale: primi due arrivi in salita ed un Giulio Pellizzari magari non bocciato, ma sicuramente rimandato in questa prima fase del Giro d’Italia 2026. Le aspettative per l’azzurro erano altissime, addirittura si sperava che il capitano della Red Bull – BORA – hansgrohe potesse provare a rivaleggiare con Jonas Vingegaard, e invece…

Oggi è arrivata una giornata di grandissima difficoltà per il classe 2003. In coda al gruppo nell’approccio all’ascesa conclusiva, ha provato a reagire, ma è andato in crisi staccandosi praticamente subito. Alla fine il distacco non è stato neanche esagerato (1’28” dal vincitore di tappa, meno dagli altri rivali per il podio a parte Felix Gall), ma i segnali non sono positivi.

E delle avvisaglie c’erano state già ieri, nella tappa di casa, con i muri marchigiani protagonisti. Pellizzari che abbiamo visto spesso e volentieri correre in testa al gruppo quando la condizione è eccellente, in diversi momenti ha perso posizioni e nella volata conclusiva lanciata dal compagno di squadra Jai Hindley è apparso veramente stanchissimo, non perdendo però contatto.

Il giorno di riposo arriva forse nel momento giusto. Domani l’azzurro potrà provare a recuperare energie, fisiche e mentali (il Blockhaus sicuramente ha inciso su questo aspetto) e ripartire al meglio verso la cronometro. L’obiettivo podio è ancora pienamente alla portata, ma serve una svolta nei prossimi giorni.

Exit mobile version