Ciclismo

Giulio Ciccone: “È stata una giornataccia, Vingegaard ha già messo in chiaro le sue intenzioni”

Mattia Fierro

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Giulio Ciccone/La Presse

La seconda tappa del Giro d’Italia numero 109 è stata conquistata in volata da Guillermo Thomas Silva. L’uruguaiano a sorpreso tutti sul traguardo di Veliko Tornovo, regalando al suo paese la prima affermazione nella corsa a tappe italiana e guadagnandosi la maglia rosa. Nello sprint il sudamericano dell’Astana è riuscito ad anticipare Florian Stork e Giulio Ciccone.

L’italiano non regge il passo di Pellizzari e Vingegaard sull’ultima ascesa ma rimane comunque vicino negli ultimi chilometri. I tre davanti (compreso Van Eelvent) si studiano, rallentano, e l’abruzzese torna sotto sfruttando la spinta del gruppo. Riesce anche a partecipare alla volata finale, chiudendo comunque con un terzo posto che fa ben sperare.

Il portacolori della Lidl-Trek, come dichiarato ad Eurosport, non è rimasto soddisfatto della sua prestazione: “Il finale è stato davvero strano, ci siamo fermati, non abbiamo capito bene quando ripartire. La salita era molto esplosiva, da sforzo breve. Alla fine Vingegaard ha già messo in chiaro che vuole far bene, peccato per il finale, ma è stata una giornataccia”.

Sulla grande caduta a 25 chilometri dal traguardo:Strade sporche, c’era terra e tanto stress, le prime giornate sono così. Per fortuna mi trovavo dall’altro lato al momento della caduta, ma spero stiano tutti bene perché è stata davvero brutta”.

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