Ciclismo
Giro d’Italia stregato per Jonathan Milan: le volate ancora a disposizione, ma ora per la maglia ciclamino è dura
Il Giro d’Italia 2026 non sta prendendo la piega desiderata e auspicata da Jonathan Milan, che si è presentato all’appuntamento come uno dei velocisti più accreditati e che dopo sei tappe (di cui ben tre risolte in volata) non è ancora riuscito ad alzare le braccia al cielo. Il 25enne friulano sperava di conquistare la prima maglia rosa sul traguardo di Burgas, ma lo sprint condizionato da una caduta in Bulgaria non gli ha sorriso: si è ritrovato da solo, ha provato a lanciarsi, ma nonostante la potenza sprigionata si è dovuto accontentare della quarta posizione, battuto dal francese Paul Magnier.
Si sperava in un epilogo più felice a Sòfia, ma lo schema tattico non è stato dei migliori: ancora una volta l’alfiere della Lidl-Trek si è ritrovato isolato dopo un lavoro non ottimale della squadra, ha lanciato la volata in anticipo uscendo velocemente da una semicurva, poi sul rettilineo in pavé è mancato qualcosa e ha subito il sorpasso da Magnier, chiudendo al secondo posto. Nella frazione odierna a Napoli, tutto sembrava apparecchiato per un nuovo duello con il transalpino e invece una caduta in una curva a U nel finale ha spezzato il gruppo (successo di Davide Ballerini, bravo ad approfittare della situazione).
Quante occasioni restano a disposizione di Jonathan Milan? Per la prossima volata di gruppo si dovrebbe attendere addirittura una settimana: il weekend alle porte propone l’arrivo in salita al Blockhaus, la frazione mossa da Chieti a Fermo, l’insidioso Corno alle Scale; giornata di riposo e cronometro alla ripresa; poi la non semplice Porcari-Chiavari e si arriva così a giovedì 21 maggio. I 175 km da Imperia a Novi Ligure strizzano l’occhio agli sprinter, mentre il giorno successivo ci potrebbe essere un po’ di selezione sul GPM di Ungiasca (quarta categoria) a 14 km dal traguardo di Verbania.
Piattissima la quindicesima tappa, in programma domenica 24 maggio: la volata di gruppo a Milano è certa, sarà un’occasione da non farsi sfuggire. Nell’ultima settimana ci potrebbe essere una chance potenziale a Pieve di Soligo (18ma tappa, ma bisognerà superare il durissimo muro di Ca’ del Poggio, posto a dieci chilometri dal traguardo) e poi la tappa conclusiva a Roma.
A conti fatti non sarà semplice battagliare per la maglia ciclamino, il simbolo indossato dal leader della classifica a punti che Milan ha conquistato nel 2023 e nel 2024 (lo scorso anno festeggiò la prestigiosissima maglia verde al Tour de France). Paul Magnier svetta in testa alla graduatoria con 130 punti e può fare affidamento su 66 lunghezze di vantaggio nei confronti del Campione Olimpico nell’inseguimento a squadre di Tokyo 2020: servirà la grande rimonta, anche i traguardi volanti saranno fondamentali. E attenzione a tenere duro sulle montagne…