Ciclismo
Giro d’Italia 2026, Silva fa impazzire l’Uruguay! Vingegaard e Pellizzari danno spettacolo
Si conclude con lo sprint vincente di Guillermo Thomas Silva la seconda tappa del Giro D’Italia 2026. Il corridore uruguaiano in forza alla XDS Astana si è imposto in volata al termine del percorso lungo 221 km che ha visto la partenza in quel di Burgas ed un arrivo non poco concitato a Veliko Tarnovo, diventando automaticamente nuovo leader della classifica generale.
La gara è stata contraddistinta per lunga parte dalla fuga di due uomini del Team Polti VisitMalta, ovvero l’italiano Mirco Maestri e lo spagnolo Diego Marco Sivilla, scattati nei primissimi km della frazione; i due hanno mantenuto costantemente un vantaggio di cinque minuti sul plotone, poi ridotto a tre dopo il passaggio al GPM di Byala Pass e dopo la salita di Vratnik Pass, momento in cui il gruppo ha accelerato nell’ultimo km accorciando a due minuti facendo i conti con una pioggia incessante, quasi torrenziale in alcuni tratti.
La situazione è cambiata a -27 km dal traguardo, momento in cui i due fuggitivi sono stati ripresi dal plotone. Ma proprio poco dopo, ecco il colpo di scena: a ranghi compatti si verifica infatti una bruttissima caduta (provocata da una scivolata sul bagnato di Marc Soler), che coinvolge ben trenta corridori tra cui anche uomini di classifica come Adam Yates (UAE Team Emirates – XRG) e Derek Gee-West (Lidl-Trek). A causa dell’indisponibilità di autoambulanze, la corsa viene neutralizzata per quattro chilometri, per poi riprendere a 2500 metri dal km Red Bull, dove transita in volata per primo Egan Bernal (Netcompany INEOS), preludio del momento decisivo.
Il primo a rompere gli indugi nella salita di Lyaskovets Monastery Pass è Christian Scaroni (XDS Astana Team) che, tuttavia, non riesce a trovare l’allungo decisivo. Alle sue spalle Davide Piganzoli (Team Visma I Lease a bike), chiamato a dettare il ritmo per il suo capitano Jonas Vingegaard, oltre che Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe). L’attacco del danese arriva a 600 metri dallo scollinamento, trovando la risposta di un ottimo Pellizzari e del belga Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarché).
I tre davanti collaborando racimolano un vantaggio di venti secondi sugli inseguitori. Ma sull’ultimo strappo i battistrada vengono raggiunti e, in una volata di gruppo, a spuntarla appunto è Guillermo Thomas Silva (XDS Astana Team), seguito dal tedesco Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team) e da Giulio Ciccone (Lidl Trek), terzo precedendo Christian Scaroni, Giulio Pellizzari e Matteo Sobrero (Lidl-Trek).
Silva come già anticipato è diventato anche il nuovo leader della classifica generale con un vantaggio di quattro secondi su Stork e Bernal, rispettivamente secondo e terzo. Il migliore italiano al momento è Ciccone, quinto a sei secondi, Pellizzari e Vingegaard sono a 10”. Domani, domenica 10 maggio, si correrà la terza tappa: 175 km da Plovdiv a Sòfia.