Ciclismo

Giro d’Italia 2026: outsider e possibili sorprese per la classifica generale

Gianluca Bruno

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Buitrago IPA Sport

La Grande Partenza del Giro d’Italia 2026 si avvicina. Scatterà dalla Bulgaria, precisamente da Nessebar, l’edizione numero 109 della Corsa Rosa. Un grandissimo favorito, Jonas Vingegaard, lo sfidante e speranza azzurra, Giulio Pellizzari e poi tanti possibili outsider per provare ad andare a caccia del podio (con il Trofeo Senza Fine che sembra già assegnato al danese).

Con Joao Almeida fuori gioco, la UAE Team Emirates – XRG si affida ad un corridore esperto come Adam Yates. Il britannico classe 1992 vuole ripetere l’impresa compiuta nel 2025 dal gemello Simon, che clamorosamente riuscì a portare a casa il successo. Non sarà facile, l’obiettivo è sicuramente quello di avvicinare la top-5. Ha corso poco in stagione, ma è uno scalatore puro che in un Giro ricco di salite può esaltarsi: Enric Mas (Movistar Team) trova l’esordio nella Corsa Rosa e punta a fare bene, lui che vanta già quattro podi alla Vuelta ed una top-5 al Tour.

Lo scorso anno ha forse deluso un po’ le aspettative, quest’anno proverà a giocarsi la classifica generale Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team), altro scalatore puro che sulle grandi montagne può tenere il passo dei migliori. Parlando di scalatori di qualità non si può non parlare di Santiago Buitrago: fino ad ora il colombiano della Bahrain – Victorious non ha mai performato in classifica, ma questa potrebbe essere l’edizione giusta. Quarto l’anno scorso al Giro, Derek Gee-West ha cambiato squadra, passando alla Lidl-Trek: la prima parte di stagione non è stata entusiasmante, ma è un regolarista che può giocarsi le proprie carte.

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