Ciclismo

Giro d’Italia 2026: il percorso e le tappe della terza settimana

Andrea Addezio

Pubblicato

il

Jonas Vingegaard / LaPresse

L’odierna giornata di riposo concede ai partecipanti la preziosa opportunità di recuperare energie mentali e fisiche che potranno certamente rivelarsi cruciali nel lungo sprint finale verso la conclusione di domenica 31 a Roma. La corsa sembra aver trovato il suo padrone, ma la lotta per il podio è apertissima.

Il Giro d’Italia riparte domani con la sedicesima tappa, la Bellinzona-Carì di 113 chilometri. Lo sconfinamento in Svizzera propone una frazione molto breve caratterizzata da un dislivello di 3000 metri e l’ascesa finale verso Carì, prima categoria di 11,7 km con pendenza media del 7,9 % e punte del 13%. I corridori, dopo i primi venticinque chilometri, affrontano due giri di un circuito che propone le salite di Torre e Leontica, seconda categoria di 3 chilometri con pendenza media all’8,5% e punte al 14%. La successiva discesa porta al traguardo intermedio di Ludiano, al chilometro Red Bull e all’inizio dell’ultima scalata di giornata.

Mercoledì 27 sarà la volta della diciassettesima frazione, Cassano d’AddaAndalo di 202 chilometri. I ciclisti, dopo un inizio tranquillo si cimentano con i GPM di Passo dei Tre Termini e Cocca di Landrino, entrambi di terza categoria. La gara, caratterizzata da un tracciato ondulato, continua con il traguardo intermedio di Roncone, una serie di strappi e l’ascesa finale di Andalo-Lever, salita di terza categoria posta a meno di undici chilometri dal traguardo.

Giovedì 28 si corre la diciottesima tappa, Fai della Paganella-Pieve di Soligo di 171 chilometri. Le difficoltà di giornata sono il Fastro, salita di terza categoria posizionata poco dopo la metà gara, ed il muro di Ca’ del Poggio che nel finale potrebbe lasciare spazio agli attaccanti e precludere le possibilità di arrivo a ranghi compatti per le ruote veloci.

Venerdì 29 maggio è in programma la diciannovesima frazione, Feltre-Alleghe di 151 chilometri. L’atteso tappone dolomitico propone un dislivello di 5000 metri. La giornata inizia con il passo Duran, prima categoria di 12,1 chilometri con pendenza media dell’8,2% e punte del 14%. I corridori affrontano poi le salite di Coi, seconda categoria di 5,8 chilometri al 9,7% di pendenza media e con punte del 19%, e Forcella di Staulanza, seconda categoria di 6,3 chilometri con pendenza media del 6,7% e punte del 10%. La successiva discesa accompagnerà i ciclisti verso il Passo Giau, Cima Coppi del Giro d’Italia 2026: la salita misura 9,9 chilometri con pendenza media del 9,3% e massima del 14%. Le ultime due asperità di giornata saranno il Passo Falzarego, seconda categoria di 10,1 chilometri con pendenza media del 5,6% e massima del 10%, e l’ascesa finale di Alleghe, seconda categoria di cinque chilometri al 9,6% di pendenza media e punte del 15%.

Sabato 30 maggio la ventesima frazione, Gemona del Friuli-Piancavallo di 200 chilometri offre l’ultima possibilità per cambiare le sorti della gara. L’inizio pianeggiante accompagna i ciclisti verso lo sprint intermedio di Forgaria nel Friuli e la salita di Clauzetto, terza categoria di 6,8 chilometri al 5,6%. La gara si decide negli ultimi settanta chilometri con il doppio passaggio sulla salita di Piancavallo, prima categoria di 14,5 chilometri con pendenza media del 7,8% e punte del 14%.

Domenica 31 l’edizione numero 109 della Corsa Rosa si conclude con la ventunesima tappa, Roma-Roma 131 km. I corridori, dopo aver superato il traguardo intermedio di Ostia-Fontana dello Zodiaco, si dirigono verso il tradizionale circuito conclusivo, da ripetere otto volte. Il finale, nella cornice dei Fori Imperiali, dovrebbe essere in volata.

Exit mobile version