Ciclismo
Giulio Ciccone: “Non mi volevano nella fuga, ho provato a dare tutto”
È ancora Jonas Vingegaard, come da previsione, il più forte in salita in queste prime nove tappe del Giro d’Italia 2026. Il danese ha oggi conquistato la frazione con arrivo sul Corno alle Scale, mettendo il secondo sigillo sull’edizione numero 109 della Corsa Rosa dopo quello ottenuto sul Blockhaus. Il capitano del Team Visma Lease a Bike guadagna così ancora terreno nella generale, guidata sempre da Afonso Eulalio (Bahrain-Victorious).
Protagonista della tappa odierna è stato sicuramente Giulio Ciccone. L’italiano, con non poche difficoltà, è entrato nella fuga di giornata solo una volta che questa si era formata ed ha successivamente attaccato a 12 chilometri dal traguardo. Il corridore della Lidl-Trek ha poi staccato Einer Rubio, rimanendo da solo prima dell’arrivo del gruppo con i favoriti. Un tentativo coraggioso di Ciccone che ha cercato di movimentare la frazione andando alla ricerca di un ambizioso risultato.
L’abruzzese, come riportato da Cyclingpronet, ha così commentato la sua prestazione: “Anche oggi non mi volevano davanti fin dalla partenza, quelli della Decathlon. Ho speso parecchio per provarci. Ci ho provato tante volte. Poi il ritmo nel gruppo era davvero fastidioso e non avevo nulla da perdere. Così, sul piccolo strappo, ho provato ad attaccare perché la fuga era vicina. Anche lì ho speso parecchio per chiudere il gap e poi sull’ultima salita mi sentivo abbastanza bene. Quindi ho provato a dare tutto, ma non è bastato. Il vantaggio non era grande e sicuramente gli sforzi fatti prima si sono fatti sentire nelle gambe”.
In vista delle prossime tappe: “Alla fine è stato un buon tentativo e sicuramente nelle prossime tappe, quando ci sarà qualche salita già in partenza, sarà molto meglio per me e sicuramente sarà più difficile da controllare per gli altri. Quindi andrà meglio, una tappa alla volta”.