Ciclismo

Davide Piganzoli: “Va tutto alla grande. Vingegaard mi ha detto che potevo attaccare con lui”

Fabrizio Testa

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Davide Piganzoli / LaPresse

Una buona giornata per Davide Piganzoli. Il corridore ha infatti conquistato la sesta posizione in occasione della sedicesima tappa del Giro d’Italia 2026, contrassegnata da un percorso lungo 113 km con partenza da Bellinzona ed arrivo in salita a Carì. 

Grande prestazione dell’azzurro in forza al Team Visma I Lease a Bike, il quale ha svolto un lavoro egregio per il compagno di squadra Jonas Vingegaard, vincitore in solitaria davanti a Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) e Jai Hindley (Red Bull – BORA – hansgrohe). In virtù di quanto successo a Giulio Pellizzari (arrivato al traguardo con più di diciotto minuti di ritardo), il classe 2002 rimane l’unico italiano candidato alla top-10 nella classifica generale, dove al momento si trova all’ottavo posto con un ritardo di 7’57’’. 

Una volta intercettato ai microfoni di Eurosport, Piganzoli ha commentato quanto fatto: “Siamo partiti con l’obiettivo di vincere la tappa con Jonas in maglia Rosa – ha detto Piganzoli – Quando mi sono staccato ho cercato di tenere duro prendendo il mio ritmo. Fino a questo momento sta andando tutto alla grande, speriamo di poter proseguire alla stessa maniera”.

Piganzoli ha poi aggiunto: “Non ho un obiettivo, ma voglio continuare a fare del mio meglio e arrivare con Jonas in Rosa a Roma. È un corridore eccezionale, è bello lavorare con lui. Per quanto è speciale basta dire che oggi mi ha detto che, laddove me la fossi sentita, avrei potuto attaccare con lui e fare la corsa per me”. 

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