Ciclismo

Davide Piganzoli: “Avevamo un solo piano in testa: portare Vingegaard in rosa”

Andrea Ziglio

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Davide Piganzoli / LaPresse

Jonas Vingegaard ha trionfato in solitaria nella quattordicesima tappa del Giro d’Italia 2026. Il danese della Visma | Lease a Bike ha fatto il vuoto sulla salita finale di Pila, ma tanto merito va dato anche al lavoro dei suoi compagni di squadra. In particolare un fenomenale Davide Piganzoli, che ancora una volta è restato con i migliori, chiudendo addirittura al quarto posto in classifica.

Si aprono ora grandi prospettive per il 23enne di Morbegno, che ora può davvero sognare un bel piazzamento nella classifica generale di questo Giro d’Italia. La Top-10 diventa un obiettivo per Piganzoli, che attualmente occupa il decimo posto ad oltre sei minuti dal compagno di squadra, ma ha dimostrato oggi in salita di valere anche di più di molti corridori che gli sono davanti al momento.

La testa e la concentrazione, però, sono tutte per Jonas Vingegaard e sul portarlo alla vittoria del Giro d’Italia 2026: “Siamo partiti che avevamo un piano, ci credevamo davvero tanto. Fin da quando eravamo nel bus avevamo le idee chiare. Abbiamo lasciato andare via la fuga, gestendola, perchè oggi volevamo la maglia rosa. La squadra ha fatto un lavoro grandissimo. Non ci interessava degli altri, volevamo solo vincere e prenderci la maglia rosa”. 

Piganzoli è diventato anche l’ultimo uomo di Vingegaard, sostituendo in questo ruolo l’americano Sepp Kuss: “Sepp ha fatto un lavoro meraviglioso, mi ha anche quasi messo in difficoltà, ma alla fine sono rimasto li. Dovevo dare tutto per Jonas. Jonas è fortissimo e siamo felici che abbia preso la maglia rosa”. 

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