Ciclismo
Giro d’Italia 2026: Damiano Caruso ai saluti. Gregario di Buitrago o papabile top10?
38 anni (quasi 39) e non sentirli. In un ciclismo che va sempre più veloce, con i ragazzini del livello di Seixas che sono pronti a lanciare la sfida al mondo, l’Italia, che è sempre più in difficoltà nei Grandi Giri, per anni si è dovuta affidare ad una garanzia come Damiano Caruso che non ha mai deluso.
Il siciliano ha deciso di appendere la bicicletta al chiodo alla fine di questa stagione, ma si vuole regalare le ultime soddisfazioni e vuole ovviamente regalarle anche alla sua squadra, la Bahrain – Victorious. Per lui c’è in programma l’ultimo saluto al Giro d’Italia, la corsa che sicuramente l’ha reso protagonista.
In carriera vanta quattro top-10 in classifica generale nella Corsa Rosa, con la seconda piazza del 2021 che è sicuramente la perla più grande. Da sottolineare però anche la quinta piazza dell’anno scorso, sulla carta inaspettata. In questa stagione però appare difficile puntare ad un piazzamento di lusso: il ruolo dovrebbe essere quello di spalla fidata per il colombiano Santiago Buitrago.
Gregario sì, ma non solo. Il sogno è quello di vincere una tappa per chiudere davvero in bellezza: il successo sull’Alpe Motta resta nella storia, con addirittura l’attacco alla Maglia Rosa di Egan Bernal che ha fatto sognare tutti i tifosi azzurri, ma alzare nuovamente le braccia al cielo sarebbe bellissimo.