Ciclismo

Christian Scaroni si ritira dal Giro d’Italia: stop nella 14ma tappa

Giandomenico Tiseo

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Christian Scaroni / LaPresse

Si chiude anzitempo il Giro d’Italia di Christian Scaroni. Il corridore della XDS Astana Team è stato costretto al ritiro nel corso della quattordicesima tappa, la Aosta-Pila di 133 chilometri, fermandosi a causa di condizioni fisiche non ottimali aggravate, secondo quanto emerso nelle ultime ore, anche da un virus che ne aveva compromesso il recupero.

Per il bresciano termina così una Corsa Rosa vissuta comunque da protagonista, soprattutto nella prima metà della competizione, quando aveva saputo ritagliarsi spazio e visibilità grazie a un atteggiamento offensivo e a una condizione che, almeno inizialmente, sembrava permettergli di inseguire obiettivi ambiziosi.

Il momento di maggiore brillantezza era arrivato nella quinta tappa, una frazione durissima segnata dal maltempo e dalle basse temperature. In quell’occasione Scaroni era stato autore di una lunghissima fuga, interpretata con coraggio e continuità sin dai primi chilometri. Sulle rampe finali, complice il freddo intenso e lo sforzo accumulato, il lombardo aveva pagato qualcosa negli ultimi chilometri, andando incontro a una crisi evidente. Nonostante questo, era riuscito a limitare i danni stringendo i denti fino al traguardo, tanto da issarsi addirittura al terzo posto virtuale della classifica generale, fotografia perfetta di un avvio di Giro ben oltre le aspettative.

L’obiettivo era chiaro: vestire i panni da uomo da fughe e attacchi da lontano, andando a caccia di un successo di tappa. Una scelta che sembrava poter dare i suoi frutti nella frazione dell’11ª tappa, disputata mercoledì 20 maggio. L’azzurro era riuscito a inserirsi nell’azione giusta e aveva mostrato ancora una volta intraprendenza e ottime gambe, entrando nel vivo della corsa nel momento decisivo. Il suo tentativo, però, si era interrotto bruscamente a causa di una caduta in discesa mentre era all’attacco. Un episodio pesante, sia dal punto di vista fisico sia morale.

Nonostante le forti escoriazioni e le numerose contusioni riportate nell’impatto, il corridore della Astana aveva comunque trovato la forza di rialzarsi e ripartire, completando la tappa grazie a una lunga e rabbiosa rimonta insieme ai compagni di squadra. Le radiografie avevano escluso fratture, ma le conseguenze della caduta si sono inevitabilmente trascinate nei giorni successivi, andando a sommarsi a uno stato influenzale che ne ha progressivamente indebolito la tenuta.

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