Ginnastica e cultura fisica

Ginnastica ritmica, le Farfalle inseguono una difficile risalita agli Europei: l’Italia cerca la sua dimensione

Stefano Villa

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Farfalle / Federginnastica

L’Italia non sta attraversando un momento semplice sul fronte dei gruppi: la ginnastica ritmica tricolore può fare affidamento sue due individualiste di enorme caratura come Sofia Raffaeli e Tara Dragas, ma a livello di squadra si sta soffrendo. Lo scossone dello scorso anno, il ritiro degli elementi di maggior spicco, la successiva rifondazione hanno fatto scivolare le Farfalle nelle retrovie delle gerarchie internazionali e i risultati conseguiti negli ultimi mesi in Coppa del Mondo sono stati decisamente sottotono.

Le azzurre sono sempre rimaste ben lontane dal podio nei concorsi generali, incappando in diversi errori e non riuscendo a trovare la giusta continuità tecnica negli esercizi. Tra l’altro il lavoro in parallelo tra due realtà (da una parte quella di Desio, dall’altra quella di Chieti) sembra non avere giovato e per il momento non si è rivelato funzionale. Agli Europei 2026 di ginnastica ritmica, che si disputeranno a Varna (Bulgaria) dal 27 al 31 maggio, parteciperanno le Farfalle di Chieti, ma il compito non sarà semplice.

Serena Ottaviani, Chiara Badii, Sofia Sicignano, Bianca Vignozzi, Sasha Mukhina e Gaia Pozzi riusciranno a invertire la rotta? L’Italia dovrà fare i conti con le quotatissime Russia, Bielorussia, Bulgaria, Israele, Azerbaijan, Ucraina, Spagna.

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