Ciclismo
Follia al Giro d’Italia: la Red Bull si mette a tirare e il capitano Pellizzari è il primo a staccarsi! I minuti di distacco
La terza e ultima settimana del Giro d’Italia 2026 si è aperta con una frazione interamente in Svizzera, che proponeva il quarto arrivo in salita di questa edizione della Corsa Rosa: ascesa finale di 11,7 km al 7,9% di pendenza media e una punta massima del 14% per arrivare a Carì. Gli uomini della Red Bull-BORA-hansgrohe sono balzati in testa al gruppo fin dalle prime rampe, con il teorico intento di fare il ritmo per i due capitani Giulio Pellizzari e Jai Hindley, in piena lotta per salire sul podio finale. Si è trattato di un cambio di copione rispetto al Blockhaus, a Corno alle Scale e a Pila, ma è durato poche centinaia di metri.
Un paio di minuti dopo l’inizio delle operazioni, infatti, quando mancavano una decina di chilometri all’arrivo, il 22enne marchigiano è stato il primo a staccarsi. Il ciclista italiano non era a conoscenza delle proprie condizioni fisiche e il tentativo di attacco combinato pensato dalla squadra tedesca è nei fatti naufragato. Il ribattezzato Duca di Camerino aveva provato a tenere le ruote di Jonas Vingegaard sul Blockhaus salvo puoi andare in fuori giri e poi aveva dovuto fare i conti con dei problemi fisici lungo la salita di Corno alle Scale, ma successivamente si era distinto a cronometro e si era ben difeso a Pila.
Sembrava in ripresa e oggi è invece arrivata una scoppola. Appena si è staccato i suoi compagni di squadra si sono defilati, Hindley si è gestito, è terzo in classifica ed è in lotta per salire sul podio finale. Stiamo parlando della prima grande crisi in carriera per Giulio Pellizzari, che è giunto sul traguardo con un ritardo di diciotto minuti e sei secondi dal danese Vingegaard, autentico padrone della Corsa Rosa. Dal sesto posto in classifica generale è scivolato in diciannovesima piazza a 22’38” dalla vetta: dovrà fare da gregario a Hindley nella parte finale del Giro d’Italia, sperando di avere in futuro altre occasioni da capitano.