Formula 1

Fernando Alonso rimane vago sul ritiro: “Nel 2027? Se non sarò in F1 correrò la Dakar”

Alessandro Passanti

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Fernando Alonso / LaPresse

Fernando Alonso il prossimo 29 luglio spegnerà 45 candeline. Un’età tutto sommato giovanile per una persona normale. Molto meno per un pilota di Formula Uno. L’asturiano, infatti, sta battendo i record di longevità per la Formula Uno moderna in attesa che il suo contratto con Aston Martin si vada a concludere al termine della stagione. Appare inevitabile pensare che quello di Abu Dhabi a dicembre potrebbe essere davvero il suo ultimo Gran Premio della carriera? Meglio non correre, almeno in questo caso.

Come ha spiegato nel corso della conferenza stampa di ieri che ha dato il via al fine settimana del Gran Premio di Miami, quarto appuntamento del campionato, la decisione sulla prossima annata non è stata ancora presa. “Questo sarà il mio ultimo anno in F1? Non ne sono sicuro. Sono aperto a tutto. Penso che probabilmente non mi siederò a tavolino con il team per prendere una decisione definitiva prima della pausa estiva. Dobbiamo anche valutare i miglioramenti della vettura e come si prospettano le cose per il prossimo anno. Sono molto tranquillo nel complesso”.

Il due-volte campione del mondo della F1 prosegue:Continuerò a correre, se non sarà la Formula 1, parteciperò alla Dakar. L’ho detto molte volte: è una sfida che voglio affrontare, vincere gare di durata, Formula 1 e rally. Probabilmente sarebbe un’impresa senza precedenti per qualsiasi pilota, quindi è qualcosa di molto allettante”.

La voglia di gareggiare e di trovare nuovi limiti è linfa vitale per lo spagnolo: “Rimarrò attivo anche se dovessi smettere con la F1. Sono legato a questa squadra, a questo progetto. Voglio avere successo qui, al volante o meno, per cui mi vedrete nel paddock anche se dovessi smettere di correre. Oltre la F1? Ho qualche idea, non posso negarlo. Mio figlio? Cambia il modo in cui vedi la vita, ma devo dire che sta andando bene per ora. Voglio correre e vorrei che lui mi vedesse farlo ma finché non sarà consapevole di certe cose non lo potrà fare. Forse ci vorranno un paio d’anni, e non voglio correre per altri quattro o cinque anni. Essere padre cambia tutto”. 

Ultima battuta sull’Aston Martin che, per usare un eufemismo, non ha iniziato la stagione nel migliore dei modi: “Abbiamo avuto un inizio di stagione difficile, ma stiamo tutti affrontando questa sfida con entusiasmo. Siamo uniti in questo, Aston Martin e Honda. Speriamo di poter ottenere dei risultati e iniziare a divertirci nei weekend”. 

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