Roland Garros

Federico Cinà, un passo falso che fa parte di un percorso di crescita

Andrea Ziglio

Pubblicato

il

Federico Cinà/ IPA Agency

Dopo uno splendido cammino nelle qualificazioni ed un indimenticabile vittoria all’esordio, il sogno di Federico Cinà al Roland Garros 2026 si è infranto al secondo turno. Il giovane palermitano è stato nettamente sconfitto dall’olandese Jesper De Jong al termine di un match in cui ha pagato sicuramente le fatiche dell’ultima settimana parigina e anche un po’ di pressione mentale e mediatica che il successo al quinto set contro Reilly Opelka aveva ovviamente portato.

Lo stesso siciliano ha confermato che si è trovato senza energie quest’oggi, non riuscendo davvero mai ad impensierire un avversario che invece è stato molto cinico, mostrandosi decisamente più fresco fisicamente. Il 6-3 6-1 6-3 non deve essere assolutamente una bocciatura per Cinà, ma solo un passo falso che fa parte del percorso di crescita che il 19enne palermitano sta avendo nel circuito maggiore.

Bisogna ricordare che Federico è in campo da oltre una settimana, passando dalle sempre complicatissime qualificazioni di uno Slam. Ha battuto abbastanza agevolmente il giapponese Watanuki e poi l’australiano Tomic, vincendo poi la battaglia nel turno decisivo contro il canadese Galarneu. In questo modo il siciliano è riuscito a staccare il biglietto per il suo primo tabellone principale in un Slam, finendo nel sorteggio contro Reilly Opelka.

Il match con l’americano è stato un’altalena di emozioni. Dopo non essere riuscito a chiudere al quarto set, sembrava che l’inerzia dell’incontro fosse girata tutta dalla parte dello statunitense ed invece Cinà ha mostrato grande carattere con il break in avvio e poi anche recuperando da 0-40 nel decimo game. Una maratona di tre ore e mezza che sicuramente si è fatta sentire nelle gambe, ma anche tutto quello che è successo dopo il match ha portato ad ulteriori fatiche per un ragazzo che deve ancora imparare a gestire anche gli aspetti fuori dal campo (interviste, giornalisti, televisione e tutto quello che ne consegue).

L’obiettivo nei prossimi mesi è di continuare a crescere sempre in maniera costante torneo dopo torneo. Il talento c’è e anche il gruppo di lavoro (papà Francesco è una guida fondamentale) è ottimo per arrivare ad un step successivo. Da capire tra Challenger ed eventuali tornei ATP (lo si potrebbe vedere in qualche ATP 250) come proseguirà la stagione, con una programma attenta ed oculata. Parigi è una tappa, importante sicuramente, ma solo una delle prime di un percorso che si spera possa essere il più lungo possibile.

Exit mobile version