GP Catalogna

Fabio Di Giannantonio vince un pazzo GP di Catalogna tra cadute e bandiere rosse. Bezzecchi allunga, fuori Martin

Erik Nicolaysen

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Di Giannantonio / Lapresse

ORDINE D’ARRIVO UFFICIALE E DEFINITIVO GP CATALOGNA MOTOGP 2026

1 Fabio Di Giannantonio Ducati
2 Fermin Aldeguer Ducati +1.466
3 Francesco Bagnaia Ducati +4.320
4 Marco Bezzecchi Aprilia +4.679
5 Fabio Quartararo Yamaha +4.876
6 Luca Marini Honda +4.971
7 Brad Binder KTM +5.137
8 Ai Ogura Aprilia +5.377 (penalizzato di 3″)
9 Diogo Moreira Honda +6.839
10 Franco Morbidelli Ducati +7.160
11 Maverick Vinales KTM +10.147
12 Augusto Fernandez Yamaha +16.245
13 Joan Mir Honda +17.250 (penalizzato di 16”)
14 Alex Rins Yamaha +22.916 (penalizzato di 16”)
15 Jack Miller Yamaha +26.452 (penalizzato di 16”)
16 Toprak Razgatlioglu Yamaha +27.808 (penalizzato di 16”)
17 Raul Fernandez Aprilia +31.066 (penalizzato di 16”)
Non classificati
Jorge Martin Aprilia
Pedro Acosta KTM

AGGIORNAMENTO ORE 17.45. Anche Raul Fernandez è stato penalizzato di 16 secondi, da 15mo passa a 19mo. Francesco Bagnaia non penalizzato, podio confermato.

AGGIORNAMENTO ORE 17.40. Joan Mir è stato penalizzato di 16 secondi per bassa pressione delle gomme e chiude al 17mo posto. Tutti i piloti originariamente alle sue spalle guadagnano una posizione: Bagnaia diventa terzo e sale sul podio, Bezzecchi diventa quarto e guadagna ulteriori due punti su Martin in classifica generale.

Va in archivio con il successo di Fabio Di Giannantonio un pomeriggio dalle forti emozioni (perlopiù negative) al Montmelò in occasione del Gran Premio di Catalogna 2026, sesto appuntamento stagionale del Mondiale MotoGP. Il romano del team VR46 è emerso da una gara pesantemente condizionata da due bandiere rosse, facendo la differenza negli ultimi giri dell’ultimo segmento della corsa e aggiudicandosi la seconda vittoria della carriera in top class dopo Lusail 2023.

Il “Diggia”, coinvolto suo malgrado dalla carambola dell’incidente (generato da Alex Marquez che ha centrato in pieno il codone della KTM di Pedro Acosta, rallentato improvvisamente da una rottura) che ha interrotto per la prima volta il Gran Premio al 12° giro, è uscito sostanzialmente illeso dalla caduta riuscendo a tornare ai box sulal sua Ducati e potendo quindi ripartire dopo la sospensione.

Il portacolori del team VR46, dopo una nuova bandiera rossa causata dal crash alla ripartenza con protagonisti Luca Marini, Francesco Bagnaia e Johann Zarco (l’unico dei tre a farsi male, venendo trasportato al centro medico ritirandosi dalla corsa come in precedenza Alex Marquez), ha trovato lo spunto giusto nella fase finale del terzo e ultimo segmento della corsa effettuando il sorpasso decisivo su Acosta e centrando la prima affermazione dell’anno.

Podio completato almeno in via provvisoria dagli spagnoli Joan Mir (Honda) e Fermin Aldeguer (Ducati Gresini), con Bagnaia quarto sulla Ducati ufficiale, tuttavia diversi centauri tra cui Mir e Pecco sono sotto investigazione per una possibile pressione irregolare degli pneumatici. In ogni caso nella peggiore delle ipotesi arriva un quinto posto prezioso in chiave iridata per Marco Bezzecchi (Aprilia), in grande difficoltà ma fortunato nell’approfittare delle disavventure altrui per mettere in cascina dei punti importanti anche alla luce dello “zero” del suo avversario diretto e compagno di squadra Jorge Martin, buttato a terra dall’Aprilia Trackhouse di Raul Fernandez. Fuori all’ultima curva Acosta dopo un contatto con Ai Ogura, il quale ha ricevuto una penalità di 3 secondi sprofondando dalla quarta alla nona piazza.

Con questo risultato (in attesa dell’esito delle investigazioni sui piloti a rischio penalità per la pressione delle gomme) Bezzecchi si conferma in vetta alla classifica generale del campionato con un vantaggio di 13 punti su Martin, 24 su Di Giannantonio, 48 su Acosta, 64 su Ogura, 72 su Fernandez, 73 su Alex Marquez, 80 su Bagnaia e 83 su Marc Marquez.

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