Formula 1
F1, Stefano Domenicali: “Antonelli? Ha già la testa al Canada, la Ferrari può essere protagonista”
La terza vittoria consecutiva di Andrea Kimi Antonelli, e lo stato di salute di una Formula 1 che sta cambiando pelle. Stefano Domenicali, Presidente e Amministratore Delegato del Formula One Group, è stato intercettato dai microfoni di Sky Sport al termine del GP di Miami, quarto appuntamento del Mondiale 2026, per commentare a caldo quanto successo sulla pista statunitense, tracciando anche un bilancio sull’impatto della nuova filosofia regolamentare.
In prima battuta il dirigente ha lodato le gesta di Antonelli, al momento in testa alla classifica piloti: “Gara dopo gara Kimi sta dimostrando il suo valore, la cosa bella è che sta acquisendo la consapevolezza – ha detto il manager – Più vai in alto, più l’aria è rarefatta, bisogna sapere respirare bene. Ne ho parlato con lui subito dopo la gara, ha la testa già alla prossima. Questo creerà interessanti situazioni all’interno della squadra, permettetemi però dire che in un weekend molto particolare per la scomparsa di Alex credo sia stato un GP davvero bellissimo. La gente qui in America sta capendo che cos’è la Formula 1, che è uno sport che deve andare avanti“.
Domenicali ha poi parlato dell’impatto delle nuove norme regolamentari: “Noi siamo resilienti, alla fine facciamo parlare tutto, poi però qualcuno deve trarre delle conclusioni. Orgoglioso di questa F1? Tanto, non si fa tutto da soli. Possiamo tracciare la linea dove tutti quanti comprendono che al centro c’è la dimensione sportiva, ma poi c’è anche altro che si vive in un modo diverso. Bisogna tenere conto di quelle che sono le evoluzioni delle tendenze, ma ora dobbiamo concentrarci sul fatto che le gare sono belle, vedremo la prossima in Canada, questo è il focus, siamo felice del momento che stiamo vivendo“.
In ultimo il numero uno della F1 ha aggiunto: “Mondiale darà soddisfazioni alla Ferrari? Io direi di sì, oggi ha lottato, in qualifica Charles non aveva messo tutto insieme , oggi le condizioni erano diverse, si può discutere su tante cose ma credo che la rossa sia sulla strada giusta”.