Formula 1

F1, promossi e bocciati GP Canada 2026. Antonelli freddo e chirurgico, Hamilton si prende la Ferrari sulle spalle

Francesco Paone Casati

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Hamilton / La Presse

Il Gran Premio del Canada di Formula 1 è ormai passato dall’attualità alla cronaca. Archiviata la strana trasferta nordamericana, durante la quale il Circus ha affrontato due gare nell’arco di tre settimane, ci si appresta ad affrontare la stagione europea. Difatti, sinora, la massima categoria automobilistica non ha ancora corso nel Vecchio Continente! Tuttavia, prima di tuffarsi nelle “classiche”, si può effettuare un ritorno sulla gara di Montreal, valutandone promossi e bocciati.

PROMOSSI

ANTONELLI Kimi (Mercedes) – Non è stato un fine settimana facile, perchè il compagno di squadra è andato allo scontro frontale verso di lui. Giustamente, perché non ha senso che Russell faccia da comprimario. Eppure, l’italiano ha retto bene l’urto dell’assalto del britannico. Dopodiché, la sorte (o il destino) ha partorito un pesantissimo weekend in cui ha guadagnato altri 23 punti in classifica generale. Freddo, calcolatore e chirurgico. Niente di nuovo, sono tutte qualità già emerse nelle categorie formative, dove non era appariscente, ma vinceva. Quello che sta facendo anche in F1.

HAMILTON Lewis (Ferrari) – Al di là del podio, è piaciuto il fatto che abbia saputo prendersi la squadra sulle spalle. Forse, per la prima volta da quando è arrivato a Maranello, ha rappresentato la Stella Polare del team. Ha seguito la sua strada nella preparazione al GP, derubricando il simulatore (dinamica che, però, resta inquietante). Alla fine, ha avuto ragione lui, sovrastando in ogni momento Charles Leclerc. La pioggia, che ha azzoppato la McLaren, ha aiutato. Il ritiro di Russell pure. Bravo lui a cogliere al volo l’occasione propizia per un buon risultato.

VERSTAPPEN Max (Red Bull) – La RB22 è la quarta forza in campo. Lui è un quattro volte Campione del Mondo. Esterna perennemente la sua insofferenza per l’attuale F1, eppure non è un chiacchierone. Lotta, cerca di strizzare il sangue dalle rape e talvolta ci riesce. Come ieri. Ci prova sempre e comunque, senza arrendersi o correre per onore di firma. Sa bene di non avere alcuna possibilità di vincere il Mondiale, al massimo nel 2026 potrà vincere qualche GP. Non per questo si accontenta di fare il compitino. Indomito.

RUSSELL George (Mercedes) – Si merita la promozione, perché ha reagito vigorosamente dopo l’anonimo weekend di Miami. A Montreal era l’uomo da battere, ma alla fine è stato battuto. Non per colpa sua, però. Il ritiro rappresenta una mannaia che lo ha colpito in pieno, facendolo piombare a -43 in campionato. Stavolta non gli si può imputare nulla, le sue prestazioni sono state degne del ruolo a cui ambisce. Per essere scritturato, dovrà però rimontare prepotentemente.

BOCCIATI

LECLERC Charles (Ferrari) – Alla fine ha l’onestà di ammettere che tutto è andato male. Al di là dei risultati, colpisce il fatto che il monegasco non abbia capito granché dell’intero fine settimana. Hamilton lo ha messo in un angolo, sia sul piano prestazionale che in termini di gestione della SF-26 sul tracciato canadese. Un weekend da archiviare in fretta, con l’obiettivo di ritrovare il vero Charles, in quanto il prossimo appuntamento sarà quello di casa.

MC LAREN – Sono la seconda forza in campo, ma hanno raccolto briciole in relazione al loro potenziale. Proprio per questo, viene da chiedersi se fosse il caso di scegliere le intermedie in partenza. Chiaro, con il senno di poi è facile parlare, i ragionamenti vanno fatti con il senno di prima. Tuttavia, è un dato fattuale che a Woking abbiano completamente “bucato” la strategia e, purtroppo per loro, non è la prima volta nell’ultimo triennio. Anzi, sotto questo aspetto si confermano lacunosi.

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