Formula 1

F1, preoccupazione per il meteo in vista del GP di Miami. Drenaggio, aerodinamica e gomme saranno incognite

Alessandro Passanti

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Circuito di Miami / IPA Sport

Siamo ormai giunti ufficialmente al momento di alzare il sipario sul fine settimana del Gran Premio di Miami, quarto appuntamento del Mondiale di Formula Uno 2026. La gara della Florida, che darà la ripartenza della stagione dopo oltre un mese di stop dovuto alle cancellazioni delle gare di Bahrain e Arabia Saudita, racchiuderà in sé enormi spunti di interesse, incominciando dalle novità tecniche imposte dalla federazione. Ma, ed è un grosso “ma”, il meteo potrebbe assurgere a vero protagonista in concomitanza della gara domenicale (non dimentichiamo che domani, sabat0 2 maggio, vivremo la Sprint Race).

Per quale motivo ci concentriamo sul cielo di Miami? Le previsioni per il pomeriggio di domenica 3 maggio sono quanto mai allarmanti. Si parla di pioggia in arrivo. Tanta. Copiosa. E non solo. Si annuncia una vera e propria tempesta con annessi fulmini, uno scenario che, negli Stati Uniti, prendono sempre con estrema cautela, sospendendo gare o partite che si disputano all’aperto. Il via della gara di Miami sarà dato alle ore 16.00 locali, le ore 22.00 in Italia, e la quantità d’acqua in arrivo in quel momento appare quanto mai preoccupante. Si parla di quantità notevoli e la situazione non migliorerà fino alla tarda serata. In poche parole, a meno di clamorosi ribaltoni, vedremo un Gran Premio di Miami funestato dalla pioggia con rischi annessi e connessi trattandosi di un circuito cittadino, ricavato attorno all’Hard Rock Stadium, casa dei Miami Dolphins della NFL e sede del torneo Masters 1000 di tennis da poco vinto da Jannik Sinner.

Cancellazione? Anticipazione? Interruzione? La FIA sta ragionando su tre tavoli, ascoltando anche la preoccupazione dei piloti, espressa apertamente nel corso delle conferenze stampa di ieri. “Stiamo monitorando attentamente le previsioni meteorologiche per questo fine settimana. Avendo affrontato una situazione simile lo scorso anno a Miami, con la minaccia di temporali, abbiamo un piano di emergenza e lo attiveremo se necessario per ridurre al minimo le interruzioni del programma in pista”. Le parole della FIA riportate da Motorsport. com.

Andrea Kimi Antonelli, dal canto suo, sottolinea la difficoltà di guidare queste monoposto edizione 2026 in condizioni di bagnato: “Ho guidato la vettura durante lo shakedown a Silverstone sul bagnato ed è stato decisamente molto difficile. Tuttavia, ora con le modifiche, hanno limitato la potenza a 250 kilowatt per il bagnato e non è previsto il boost, quindi questo è già un passo avanti in tal senso”.

Quello che molti protagonisti della massima categoria del motorsport hanno voluto porre sotto la lente di ingrandimento è il lay-out della pista statunitense. Max Verstappen: “È tutto questo, ma penso anche che il drenaggio qui intorno nel parcheggio sia probabilmente un po’ più complicato. Penso che l’abbiamo già visto l’anno scorso: nei giri verso la griglia di partenza per la Sprint c’era molta acqua stagnante”. Carlos Sainz gli fa eco e aggiunte: “Come abbiamo visto l’anno scorso, sui rettilinei c’è molta acqua stagnante. È una pista super piatta, l’acqua rimane sulla superficie e, che sia abbastanza sicuro o meno, con i muri vicini e la visibilità che abbiamo con queste auto, sarà sicuramente motivo di preoccupazione. Vogliamo correre ma solo se le condizioni lo permetteranno. Spero che possiamo adottare tutte le misure adeguate. Possiamo mettere in scena un bello spettacolo, una bella gara. Penso che tutti i piloti vogliano guidare sul bagnato. Le gare sul bagnato sono molto divertenti, ma speriamo che ci siano il sistema e gli strumenti giusti per renderle sicure”.

Andrea Kimi Antonelli, leader della classifica generale, pone l’accento anche sulle gomme: “Penso che un altro tema importante sia la necessità di aumentare la temperatura delle termocoperte per le gomme da bagnato, perché credo che, così come sono ora, probabilmente saranno un po’ troppo basse per le condizioni. Quindi sì, sarà interessante vedere. È complicato, ma vedremo. Sicuramente sarà molto interessante, perché al momento ci sono tante incognite sul bagnato, soprattutto perché nessuno ha davvero usato gli pneumatici intermedi, quindi non sappiamo come si comporteranno, quanta aderenza ci sarà, specialmente con il nuovo regolamento. Penso anche che con le auto di quest’anno sia un po’ più difficile portare gli pneumatici a temperatura, quindi sul bagnato potrebbero essere complicati”, ha ammesso Antonelli. “Ed è per questo che probabilmente avremmo bisogno di aumentare la temperatura delle coperte termiche per migliorare un po’ la situazione e renderla un po’ più facile da quel punto di vista”.

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